Una vita in negozio, in sella e sulla pista da ballo: Treviglio piange Giuseppe Chierichetti, commerciante e volontario.

Investito e ucciso sulle strisce pedonali

Il luogo dell’incidente, tra via Diaz e viale XXIV maggio

Una città incredula ha accolto tra ieri sera e stamani la notizia della morte di Giuseppe Chierichetti, investito da un’automobile mentre attraversava sulle strisce pedonali tra via Diaz e viale XXIV maggio, a poche decine di metri da casa. L’incidente, avvenuto ieri mattina, lunedì, attorno alle 8, sembrava di lieve entità, ma in Pronto soccorso è emerso che l’uomo aveva riportato un trauma cranico solo apparentemente senza conseguenze. Nel pomeriggio è peggiorato molto velocemente, spirando nel giro di poche ore.

Giuseppe Chierichetti durante le premiazioni di una gara organizzata dal Gs Treviglio nel 2007

Il Gs: “Un trevigliese vero”

Fondatore, circa quarant’anni fa, del noto negozio di pelletteria in via Verga, Chierichetti era molto conosciuto in città anche per la sua attività di volontario. Era ad esempio un ciclista amatoriale molto attivo, vicepresidente onorario del Gruppo sportivo Città di Treviglio. Il presidente Emilio Aresi è sgomento. “Era un vero trevigliese: per la sua città avrebbe fatto di tutto e molto spesso, quando organizzavamo le attività dell’associazione, si spendeva perché le gite sociali, i pranzi, le pedalate, si svolgessero in città o nei dintorni, per valorizzare il nostro territorio”.

Vicepresidente onorario

Del Gs Chierichetti era vicepresidente onorario per anni. Alle spalle, del resto, aveva una gioventù trascorsa in sella. “Era stato in passato un buon ciclista a livello dilettantistico, e partecipava molto mettendoci del proprio nell’organizzazione, e nel sostegno anche economico. Faceva il trevigliese, letteralmente: sosteneva la verve sportiva locale con ogni forza.

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“Inventò” il premio Doc

Con l’associazione aveva anche istituito una specie di tradizione. “Diceva spesso che è con il tempo che le persone mostrano il loro valore. Come per il vino” ha continuato Aresi. E per questo aveva inventato, ormai una ventina di anni fa, il “premio dop”: un riconoscimento annuale diventato presto una tradizione. Sceglieva ogni anno, dal gruppo, un socio che si fosse distinto per meriti sportivi, ma anche sociali, e così lo premiavamo”.

In sella fino a pochi anni fa

Appassionatissimo di ciclismo, è stato attivo nell’associazione fino a un paio di anni fa. In bicicletta invece era riuscito ad andarci, con gli amici, fino a una decina di anni fa. “Ricordo una piccola cronometro interna tra noi soci, in cui partecipò anche lui… nonostante i 75 anni, corse e si difese bene” spiega Aresi. “Per quello che è successo siamo ancora tutti molto scossi, la notizia ci è arrivata ieri pomeriggio e siamo ancora increduli.

Insegnava a ballare

Tra le altre passioni di Pino c’era anche quella del ballo, ricordano alcuni amici. Fino a non molto tempo fa, ad esempio, teneva una sorta di corso di ballo da sala in città.

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