La scritta “W il duce” comparsa a maggio davanti alle scuole di via Marconi, a Trescore Cremasco, si trova ancora lì. Il sindaco Angelo Barbati aveva confermato che l’avrebbe fatta rimuovere.

“W il duce”

Mentre la comunità si divide fra segnalatori e indifferenti, la scritta che secondo il sindaco è frutto di qualche «cretino che vuole provocare» continua a campeggiare davanti alle scuole. «Chiedo scusa ma non ho avuto il tempo di farla rimuovere – ha commentato il primo cittadino – A dire il vero non l’ho ancora vista».

L’antefatto

A maggio, poco dopo il voto europeo, sui cartelloni elettorali è spuntata la scritta inneggiante a Mussolini, accompagnata da una croce celtica, simbolo di cui alcuni movimenti di estrema destra si sono appropriati a partire dal secondo dopoguerra. La scritta, eseguita con una bomboletta spray di colore blu, campeggia su ciò che resta di un manifesto recitante la frase «Vota comunista».

Le pene

Interpellato a inizio giugno, il sindaco di Trescore Cremasco ha condannato il gesto, dicendo che avrebbe segnalato il fatto all’Ufficio tecnico. Purtroppo se ne è scordato. Gli autori dello sfregio rischiano, sotto il profilo penale, la condanna a una multa che va da 300 a mille euro o la reclusione da uno a sei mesi. Questo solo sul fronte del vandalismo, perché stando alle norme, una scritta del genere avrebbe gli estremi per afferire all’apologia di fascismo, sebbene la giurisprudenza sia contrastante in materia.

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