Latitanti ed evasioni, controlli e arresti dei carabinieri nella Bassa.

Ricercato dal 2016, arrestato a Treviglio

Ricercato dal 2016, arrestato pregiudicato 56enne. Nel corso della nottata, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Treviglio, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato A. M., pregiudicato 56enne di nazionalità marocchina, in
esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Bergamo.
L’arrestato, senza fissa dimora, era ricercato dal dicembre del 2016, data in cui era evaso dagli arresti domiciliari, rendendosi irreperibile.
Dopo le formalità di rito l’extracomunitario è stato ristretto presso il carcere di Bergamo, dove dovrà scontare la pena definitiva di 3 anni di reclusione, per reati inerenti l’inosservanza alla legge sugli stupefacenti, commessi nella provincia di Bergamo.

Calcio, spacciatore in manette

I Carabinieri della Compagnia di Treviglio arrestano spacciatore destinatario di un Ordine di carcerazione. Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Calcio hanno proceduto all’arresto di E.H. A. , 41enne del Marocco, destinatario di un Ordine di carcerazione emesso a suo carico dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Brescia giovedì scorso, per aver violato ripetutamente gli obblighi imposti per la detenzione domiciliare, pena inflittagli durante l’anno in corso, a seguito di condanna riportata dopo esser stato riconosciuto colpevole di spaccio di stupefacenti. Il condannato è stato prelevato a casa sua e tradotto presso la Casa circondariale di Bergamo dove finirà di scontare la propria pena.

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Donna evade dai domiciliari a Romano

Donna evade dagli arresti domiciliari, i Carabinieri l’arrestano. Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Romano di Lombardia hanno arrestato T.S.A., una donna italiana di 34 anni, risultata assente all’atto del controllo eseguito dai militari presso l’abitazione in cui stava scontando gli arresti domiciliari.
L’evasa, sottoposta alla misura cautelare dei domiciliari per il reato di rapina aggravata, è stata successivamente rintracciata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Romano di Lombardia. I militari hanno accertato che vi si era recata solo dopo il controllo presso l’abitazione di detenzione, mossa che la donna ha inteso realizzare nel tentativo di procurarsi un alibi per giustificare, adducendo motivi sanitari,
l’assenza dal domicilio. Condotta in caserma è stata qui trattenuta sino alla mattinata odierna, per essere tradotta dinanzi al Tribunale di Bergamo per la convalida dell’arresto e l’eventuale sottoposizione al giudizio per direttissimo.

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