Una ferita profonda all’altezza del cuore. Poi altre due meno profonde al collo e al petto. Poco distante dal corpo, poi, un paio di grosse forbici da ufficio, insanguinate e uno sgabello treppiede. Potrebbe essere morta così: cadendo dal treppiede addosso alle lame, Bruna Calegari, l’impiegata del Comune di Zandobbio trovata morta ieri pomeriggio nel suo ufficio.

Un tragico incidente in ufficio?

Cinquantanove anni, dipendente dell’ufficio Tecnico del Comune di Zandobbio, quattro figli, Bruna Calegari è stata trovata senza vita nel primo pomeriggio di ieri, giovedì. Prona, a terra, nell’ufficio in cui lavorava da anni.  I colleghi, hanno raccontato agli inquirenti, avevano sentito un tonfo nel suo ufficio attorno alle 13, ma avevano pensato alla caduta di un faldone: nulla di cui preoccuparsi.  Anche perché spesso Bruna, impiegata modello, si attardava in ufficio anche quando l’ora della pausa pranzo era scoccata.  A trovara è stato un geometra dell’ufficio, che attaccava il turno alle 14.  Tutti in Comune sono convinti che si sia trattati un incidente, ma la dinamica lascia aperte troppe domande, tanto che la Procura  ha deciso di indagare per escludere la pista più inquietante, quella di un omicidio. Martedì l’autopsia.

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