Tragedia a Caravaggio

Luigi Gatti, ex meccanico, trovato morto davanti alla sua abitazione

Un grande dolore per la comunità dopo la scomparsa dell'80enne, uscito per un caffè e la Gazzetta dello Sport

Luigi Gatti, ex meccanico, trovato morto davanti alla sua abitazione

Sabato scorso, Luigi Gatti, un noto ex meccanico di Caravaggio, è uscito di casa per andare al bar a bere un caffè e acquistare la sua amata Gazzetta dello Sport. Purtroppo, l’uscita si è rivelata fatale a causa del caldo torrido.

Il tragico crollo

Rientrato a casa, Gatti si è accasciato al suolo. I residenti di via Calvenzano, preoccupati, hanno allertato i soccorsi. Gli agenti della Polizia locale e un’ambulanza sono arrivati rapidamente, ma il personale sanitario ha potuto solo constatare il decesso dell’anziano. Luigi viveva solo, ma era solito vedere ogni giorno la sorella Teresa, vedova, che abita nelle vicinanze. La sua scomparsa rappresenta un duro colpo per lei, che lo aveva cresciuto dopo la morte della madre.

“Nostra madre è morta a 41 anni, nel 1955, e mi ha chiesto di fare da mamma ai miei fratelli più piccoli – ha raccontato Teresa, emotivamente colpita – Io avevo solo 18 anni. Mi sono sempre presa cura di loro. Luigi non era sposato e veniva da me a mangiare. Sabato era andato a prendere il caffè e la Gazzetta in piazza Garibaldi. Quando è arrivato a casa, era poco dopo mezzogiorno, stava per riporre la bici nel capannone dove aveva l’officina, quando si è accasciato”.

Una vita dedicata alla meccanica e alla passione per il calcio

Luigi Gatti aveva iniziato a lavorare all’età di 14 anni, prima alla concessionaria della ‘Moto Guzzi’ di Treviglio, poi in un’azienda di Cremascoli, fino ad aprire la sua officina nel 1972-73. Era un uomo dal grande cuore, pur con un carattere deciso.

Nonostante non avesse particolari problemi di salute, il suo cuore lo ha tradito.

“Ai funerali, celebrati lunedì, sono accorsi in tanti – ha affermato la sorella – c’erano gli ex clienti, gli amici con cui seguiva le partite del suo amato Milan, e quelli con cui giocava a carte al bar. Era uno che non amava perdere e si scaldava facilmente”.

Dopo il rito funebre, il feretro ha proseguito verso il tempio crematorio.