Studenti stipati come sardine negli autobus a Spino d’Adda, scatta la protesta delle mamme.

Studenti come bestiame sul bus e poche corse

Ogni anno la stessa storia e i prezzi degli abbonamenti lievitano sempre di più. Una situazione complicata quella che stanno subendo molti studenti che si recano alle superiori a Crema con l’autobus, che pare che, la mattina, con i pochi mezzi, non riesca a contenerli tutti, tanto che parecchie volte molti rimangono proprio a piedi. Una situazione veramente scomoda quella che si sta verificando che ha fatto arrabbiare parecchie mamme, che si sono ritrovate a portare i ragazzi a scuola quasi quotidianamente.

Anna Loiudice ha preso in mano la situazione

Così, una spinese, Anna Loiudice, mamma di una ragazza di prima liceo, ha preso la situazione in mano. Prima scrivendo ad «Autoguidovie», poi, non ricevendo risposta, è passata dalle parole ai fatti con una raccomandata non solo alla compagnia, ma anche al sindaco Luigi Poli e al comandante dei vigili Gaetano Papagni, affinché vigilassero sulla sicurezza dei ragazzi. Poi ha dato il via a una raccolta firme.

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Raccolta firme e raccomandata

«Mia figlia frequenta le superiori ed è al primo anno – ha raccontato la Loiudice – Purtroppo sin dal primo giorno ha avuto dei disagi per prendere l’autobus e recarsi a scuola. I mezzi sono stra pieni, i ragazzi sono stipati all’interno come sardine e rimangono sempre in piedi, tante volte non riescono a salire e le corse sono insufficienti per portare a scuola e a casa i ragazzi. Insostenibile. Così, mi sono sfogata su Facebook e ho incontrato il consenso di parecchie mamme del paese e dei dintori». E da lì è partita la rivolta.