“Mattia non se n’è andato, l’ha portato via qualcuno e tutti noi vogliamo sapere cosa è successo veramente e ritrovarlo!”. Questo l’ultimo appello lanciato dalla famiglia di Mattia Mingarelli, il comasco scomparso lo scorso 7 dicembre 2018 nella zona di Chiesa Valmalenco, in Valtellina.

Mattia Mingarelli scomparso

In località Barchi, Chiesa Valmalenco, Provincia di Sondrio, aveva preso in affitto un appartamento a ridosso delle piste da sci. Dopo pranzo, in base a quanto riporta la nostra testata Giornale di Sondrio, si sono perse le sue tracce. Dopo aver sospeso le ricerche le indagini ora continuano con modalità più specifiche.

Dopo l’intervento del RIS e l’utilizzo di cani molecolari e droni, l’attenzione ora è tutta focalizzata sulle ultime tracce lasciate da Mingarelli, quelle contenute nel suo smartphone ritrovato dal rifugista del ristoro “Ai Barchi”.

Forse lì potrebbe esserci qualche informazione utile a dare una spiegazione alla scomparsa del giovane.

Gesto estremo “impossibile” secondo la famiglia

Per ora però nessuna ipotesi è esclusa anche se i famigliari assicurano che sia impossibile che il congiunto abbia compiuto un gesto estremo o si sia allontanato volontariamente. “Chi lo conosce sa che non è assolutamente possibile!”

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