E’ stata aggredita e molestata  sul treno. Un dramma che difficilmente dimenticherà  una 22enne residente a Coccaglio, che lunedì era a bordo del convoglio proveniente da Milano Centrale, diretta verso la stazione di Rovato.

Arrestato dai carabinieri

Il suo aguzzino, un 40enne originario del Senegal, irregolare e senza fissa dimora in Italia, è stato fermato poco dopo la violenza e arrestato a Rovato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Chiari. Il tentato stupro all’altezza di Treviglio, dove la ragazza ha cercato inutilmente di scendere dal treno. Lo riporta ChiariWeek.

Allarme in pieno giorno

L’allarme è scattato intorno alle 13, all’interno di un treno interregionale. La giovane, che lavora a Milano, era già a bordo del convoglio quando è salito l’uomo, Cheik Wagne, classe 1977,  ha occupato il posto a sedere libero accanto alla 22enne. Il 40enne ha iniziato a palpeggiarle le gambe. A quel punto la donna si è alzata e ha tentato di scendere a Treviglio, ma il senegalese l’ha seguita e spintonata brutalmente contro la porta della toilette. La ragazza ha reagito, chiedendo disperatamente aiuto. Tempestiva l’azione del personale di vigilanza di Trenord, che ha preso in consegna l’aggressore fino all’arrivo nella stazione di Rovato, dove sono intervenuti i carabinieri.

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Venti giorni di prognosi

La giovane è stata trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Chiari, dove è stata sottoposta alle necessarie cure mediche e successivamente dimessa con una prognosi di 20 giorni. Il senegalese è stato invece sottoposto a perquisizione personale, dalla quale è emerso che era in possesso di 40 orologi contraffatti, riproduzioni di prestigiosi marchi nazionali e internazionali: oggetti di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

In carcere a Brescia, poi i domiciliari

L’uomo è stato quindi arrestato con le accuse di tentata violenza sessuale, lesioni personali e ricettazione. Associato alla casa circondariale di Brescia, è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arresto è stato convalidato dal giudice, che ha disposto per il 40enne la misura cautelare degli arresti domiciliari. Anche se l’uomo è senza fissa dimora. Pochi giorni fa l’allarme era scattato in stazione a Cesano Maderno, dove a chiamare il 112 per aiutare una donna in difficoltà era stato il candidato governatore Dario Violi (M5S).