Vuole farla finita lanciandosi dal secondo piano, salvato dai carabinieri che lo convincono a desistere dal suo insano intento.

La chiamata alla Centrale Operativa

Erano da poco passate le 9 quando questa mattina è giunta alla Centrale Operativa una richiesta di intervento da parte di un impiegato del Comune di Fiesco che segnalava la presenza di un esagitato che con fare minaccioso disturbava e voleva a tutti i costi parlare con il sindaco.

Minaccia il suicidio

Sul posto si è portata una pattuglia dei carabinieri di Romanengo che nel frattempo è stata però reindirizzata verso un’abitazione di un condominio posto poco distante, dove il 53enne affetto da problematiche psichiatriche, sentito l’arrivo dei carabinieri, si è rifugiato in casa, dove abita da solo. I militari hanno notato che il soggetto si era sporto pericolosamente con le gambe da una finestra posta al secondo piano ed urlando minacciava di gettarsi nel vuoto.

I due carabinieri saliti in casa sono riusciti a fatica a convincerlo a desistere dal proprio insano intento, che a suo dire era dovuto al fatto che non riceveva dall’Amministrazione comunale la quota di sostegno economico settimanale essendo stato posto sotto tutela.

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Portato in ospedale a Crema

I militari gli hanno promesso che avrebbero interloquito con il primo cittadino per fargli avere il denaro (50 euro settimanali) e così il soggetto si è rasserenato ed è ritornato sui suoi passi. Successivamente è stato accompagnato con un’autolettiga presso l’Ospedale di Crema dove è stato sottoposto ad una visita psichiatrica.