Un 44enne pregiudicato minaccia il suicidio. L’intervento dei carabinieri, a Dovera, nella serata di sabato 20 luglio 2019 ha scongiurato una tragedia. Più tardi a Pandino scatta una denuncia per reati in ambito familiare.

In stato confusionale minaccia il suicidio

I militari della Stazione di Pandino e un equipaggio del Nucleo operativo e radiomobile di Crema sono intervenuti ieri, sabato, poco dopo le 21 a Dovera, lungo la ss415 Paullese per una segnalazione di tentato suicidio. Poco prima l’allarme era arrivato al Comando operativo da parte di M.G.R., 44enne preguidicato, senza fissa dimora. I militari, giunti sul posto, lo hanno trovato fermo al centro della carreggiata stradale, in mezzo al traffico e in forte stato confusionale. L’uomo era rimasto in contatto telefonico, sino a quel momento, con l’operatore della Centrale operativa.

L’intervento dei militari

I militari hanno così iniziato ad instaurare un dialogo con il 44enne, riuscendo a farlo desistere dal proprio intento. L’uomo è stato portato in un luogo sicuro, in attesa dell’arrivo dei sanitari. Il personale medico, giunto sul posto, dopo i primi accertamenti e visto che il soggetto non intendeva collaborare, cercando in più riprese di scappare, lo hanno trasferito in ospedale per controlli. L’insano gesto, hanno potuto ricostruire i militari, sembrerebbe riconducibile ad un forte stato depressivo del 44enne, derivato da una recente delusione amorosa.

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Minaccia moglie e figlio col coltello, denunciato

E’ stato denunciato per minacce aggravate e lesioni aggravate un cittadino indiano, M.R. di 38 anni, operaio, regolare. I militari del Nucleo operativo e radiomobile di Crema sono intervenuti alle 23 di ieri sera, sabato 20 luglio, a Soncino. L’uomo era in evidente stato di alterazione per abuso di alcool e, poco prima, nella propria abitazione a seguito di una lite con la moglie 33enne e con il figlio di 13 anni, scoppiata per futili motivi, li aveva minacciati con un coltello da cucina. I carabinieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro il coltello, mentre la donna è dovuta ricorrere alle cure mediche nell’ospedale di Crema da cui è stata dimessa con la prognosi di 10 giorni per escoriazioni e contusioni al collo. L’uomo ha lasciato l’abitazione familiare e i militari hanno informato l’autorità giudiziaria dell’accaduto.

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