(una vignetta realizzata da una delle pendolari e pubblicata dal Comitato pendolari cremaschi)

La monocarrozza utilizzata qualche giorno fa (ma non è di certo la prima volta) sulla Cremona-Treviglio ha fatto venire i brividi un po’ a tutti. Un “disservizio intollerabile”, così l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi ha commentato scagliandosi contro Trenord: “Abbiamo oltrepassato il limite di umana sopportazione”.

Cremona-Treviglio, la Cenerentola della Lombardia

Ennesimo treno soppresso sulla Cremona-Treviglio. Si tratta di una delle linee più vessate e malmesse della Lombardia e tra le più colpite dal disastro ferroviario del 25 gennaio a Pioltello, dove hanno perso la vita Ida Milanesi, Pierangela Tadinie Alessandra Pirri. Vi direte voi: Trenord per ovviare al disagio avrà messo a disposizione uno dei suoi treni più nuovi. Invece…

Salvati (?) dalla monocarrozza

Invece… in stazione i pendolari si sono visti arrivare una monocarrozza a diesel. Una monocarrozza. Sì, avete letto bene. Per sostituire un treno di 4-5 vagoni. E non è la prima volta che accade. I pendolari, però, esasperati dalle condizioni inaccettabili in cui è ridotto quotidianamente il sistema di trasporto ferroviario in Lombardia, hanno alzato la voce.

Terzi furiosa contro Trenord

Le lamentele sono arrivate alle orecchie dell’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi che ha parlato di “disservizio intollerabile” e ha scritto una lettera a Trenord proprio in relazione all’utilizzo di treni monocarrozza sulle linee Cremona-Treviglio e Brescia-Cremona
negli orari di punta.

“Tra gli svariati disagi che i cittadini sono costretti a subire per le inadempienze di Trenord – spiega l’assessore Terzi – ora riscontriamo il ricorso a locomotori monocarrozza per corse solitamente garantite da convogli con 4 o 5 carrozze, negli orari di massima affluenza. Con il risultato di costringere gli utenti a viaggiare stipati in maniera indegna o a rinunciare al servizio. La fattispecie si è ripetuta in diverse occasioni e tutto questo è intollerabile”.

Colpa dei lavori, ma non basta

“I lavori programmati da Rfi sulla stazione di Brescia hanno indotto Trenord a utilizzare treni diesel anche su linee elettrificate come la Brescia-Cremona o la Cremona-Treviglio – ha proseguito Terzi – ma questo non giustifica in alcun modo il surreale utilizzo di mezzi del tutto inadeguati rispetto al consueto flusso di passeggeri”.

“Oltre i limiti di umana sopportazione”

“Il 29 giugno scorso, Trenord in una lettera alla Regione assicurava che i treni diesel impiegati fino alla fine dei lavori allo scalo di Brescia, previsti per il 9 settembre, avrebbero garantito un’offerta di posti a sedere compatibile con la domanda registrata nel periodo: in particolare la società prometteva che avrebbe utilizzato 13 treni in doppia composizione Aln 668. La beffa dunque è doppiamente inaccettabile, per non parlare del fatto che le linee in questione, come più in generale quelle lombarde, sono costantemente martoriate da cancellazioni e ritardi. Ho chiesto chiarimenti a Trenord, la quale deve rimediare al disservizio il prima possibile garantendo materiale rotabile adatto alla domanda di trasporto. Come Regione abbiamo oltrepassato il limite di umana sopportazione”, ha concluso Terzi.

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