Ieri sera, martedì 4 dicembre,  a Castel Rozzone è scattato un imponente blitz antidroga dei carabinieri della Compagnia di Treviglio, comandata dal Maggiore Davide Onofrio Papasodaro.

Colpo grosso al narcotraffico

Si tratta di una delle operazioni di contrasto al narcotraffico più importanti degli ultimi anni in provincia di Bergamo: il blitz ha portato al sequestro  di 10 chili di droga:  6 di cocaina e 4 di hashish, che avrebbero reso al dettaglio, sul mercato criminale provinciale e non solo, oltre mezzo milione di euro.

Narcotraffico, arrestati due fratelli

Dopo settimane di appostamenti e  indagini sul territorio, i carabinieri hanno stretto il cerchio attorno a due fratelli: Abdelmajid Meziane di  28 anni e Hamza Meziane, 22. Quando i carabinieri sono entrati nel domicilio di via Manzoni hanno rinvenuto diverse partite di droga, già suddivise in varie parti, oltre ad una mole di confezioni anche vuote. Un vero e proprio deposito di droga. Abdelmajid è clandestino sul territorio nazionale e ha già precedenti specifici anche per droga e reati contro il patrimonio. Era stato già espulso dalla frontiera aeroportuale di Milano-Malpensa nell’agosto 2017, ma evidentemente è rientrato illegalmente, motivo per il quale è stato arrestato una  seconda volta anche per clandestinità.

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Sposato con un’italiana

Hamza, invece, è sposato con una cittadina italiana e per questo è stata regolarizzata la sua posizione in Italia. Nel domicilio dei due magrebini è stato trovato anche parecchio denaro contante in banconote da diverso taglio, per oltre 200.000 euro. Il giro d’affari dei due “grossisti” del narcotraffico, sicuramente un anello criminale importante nella Bassa era quindi di livello alto.

Sequestrata la contabilità: cifre a cinque zeri

Sequestrati inoltre due veicoli in uso agli arrestati, utilizzati per le attività di “corriere” del narcotraffico messo in atto. Rinvenuta anche la “contabilità” dello spaccio dei due fratelli, con cifre di diverse decine di migliaia di euro. Individuate anche delle banconote false, per le quali verrà interessato anche il Nucleo  Antifalsificazione Monetaria di Roma. Su disposizione del pm di turno, i due fratelli magrebini sono stati portati in carcere e  saranno sottoposti ad interrogatorio di convalida davanti al Gip del Tribunale di Bergamo. I due, intanto, si sono trincerati dietro un granitico silenzio.

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