Estorsioni e recupero crediti, sgominata dai carabinieri un’associazione legata alla Ndrangheta che operava in  Lombardia.  QUI i dati sul rapporto annuale sulle infiltrazioni.

L’operazione Papa

Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Bergamo stanno dando esecuzione a 19 provvedimenti cautelari emessi nei confronti di appartenenti a una cosca operante in Lombardia legata alla Ndrangheta. Gli arresti sono in corso  in diverse località delle regioni Lombardia e Calabria. L’operazione è stata battezzata “Papa”.

A Brescia il  Procuratore Nazionale Antimafia 

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, hanno accertato come gli indagati fossero dediti alle estorsioni e al recupero crediti, nonché alla commissione di danneggiamenti a mezzo incendio e al riciclaggio. L’operazione sarà illustrata a Brescia stamani, presente il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho.

Ndrangheta dell’ortofrutta

I militari hanno sgominato un sistema consolidato di “recupero crediti” che di fatto si articolava con metodi di stampo mafioso e violento.  A gestirlo c’erano due calabresi, Carmelo Caminiti e Antonio Pizzi, vicini al clan Di Stefano, che lavoravano tra l’altro per conto di società bergamasche tra le quali un distributore di frutta e verdura di Azzano San Paolo. Nella complessa rete delle indagini emerge anche un incendio doloso avvenuto a Seriate nel 2015. Qui, personaggi legati alla cosca avevano organizzato e portato a termine un vero e proprio attentato per distruggere i camion di una delle aziende concorrenti nel campo della distribuzione di ortofrutta.

Leggi anche:  Ciclista arrestato dai carabinieri: in bicicletta con 1,5 chili di hashish

TORNA ALLA HOME