Incidenti stradali

“Nostra figlia è viva per miracolo, su quella strada non c’è luce”

Il padre della giovane coinvolta in un grave incidente il primo luglio sulla Sp 132 racconta l'accaduto e le conseguenze.

“Nostra figlia è viva per miracolo, su quella strada non c’è luce”

La giovane di Caravaggio, coinvolta la scorsa settimana in un incidente stradale sulla tangenziale ovest, è ora fuori pericolo. Martedì 7 luglio, ha subito un intervento chirurgico delicato ed è attualmente ricoverata in Terapia intensiva presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Il racconto del padre

Il terribile sinistro, avvenuto la sera del primo luglio, ha coinvolto tre auto e causato cinque feriti, tra cui la 20enne, inizialmente in codice rosso. La giovane, che lavora al bar “Mocado” di Treviglio, viaggiava a bordo della sua “Citroen C1” su una strada priva di illuminazione, diretta verso la Rivoltana.

“È completamente buia – racconta il padre con tristezza – ora è cosciente e mi ha spiegato di aver perso il controllo della vettura, probabilmente a causa di una macchia d’olio o di una gomma forata. Dopo aver sbattuto contro il guard-rail della corsia opposta, la macchina si è intraversata tornando nella sua corsia. In quel momento, ha tolto la cintura di sicurezza e accendendo le frecce di emergenza, si è resa conto che non funzionavano più. In pochi secondi, ha cercato di capire cosa fosse successo e ha preso il cellulare per chiamare aiuto, quando un’altra auto l’ha travolta. Su quella strada è buio pesto, non c’è un lampione…”

Il conducente di una “Lancia Y” di 55 anni si è trovato di fronte alla vettura della ragazza, non riuscendo a evitarla.

“L’impatto ha lanciato l’auto di mia figlia nel campo adiacente. Se fosse stata dentro, sarebbe morta… – prosegue il padre, scosso – La ‘Lancia Y’ ha poi invaso la corsia opposta, causando una seconda collisione con un’altra vettura”.

Una “Citroen C2” era coinvolta, con a bordo una 47enne e due ragazze di 19 e 25 anni.

“Mia figlia, non so come, è rimasta incastrata sotto la ‘Lancia Y’ – rivela ancora il padre – Il conducente della ‘Y’ mi ha detto di averla sentita gridare aiuto, ma non riusciva a capire dove fosse… Dopo aver scoperto che giaceva sotto il mezzo, insieme ad altre persone l’hanno sollevato per tirarla fuori”.

Il miracolo della vita

Da quel giorno, la giovane è ricoverata in Terapia intensiva.

“Devo ancora vedere la macchina di mia figlia, che si trova dal demolitore. È distrutta e ogni volta che penso a lei sotto il veicolo mi fa male… Ha riportato fratture multiple in tutto il corpo e ha subito un intervento al bacino. È entrata in sala operatoria alle 16.30-17 ed è uscita a mezzanotte. L’intervento è andato bene, ma è tornata in Terapia intensiva a causa di un polmone collassato che le causa problemi di respirazione. Speriamo di trasferirla nel reparto di Ortopedia a breve. Siamo consapevoli che è viva per miracolo… Ora è fuori pericolo e non è più sedata, ma la strada per tornare alla normalità sarà lunga. Rimaniamo fiduciosi, è giovane”.