Ha provato a cambiare versione davanti al giudice per le indagini preliminari Ezzedine Arjoun, l’ex marito di Marisa Sartori che sabato 3 febbraio ha ucciso la ragazza pugnalandola al cuore.

Omicidio Curno, Arjoun cambia versione

Sabato aveva chiaramente detto ai carabinieri di aver ucciso la moglie. Invece ieri davanti al giudice ha cambiato versione. Sostiene di essere stato ubriaco e sotto l’effetto di cocaina e di non ricordare il fendente al cuore di Marisa. Arjoun ha dichiarato di essersi recato a casa dei Sartori per un confronto e di non avere portato con sé alcun coltello. Quello utilizzato per uccidere la moglie e ferire gravemente la cognata lo avrebbe trovato appoggiato sopra un cassonetto dell’immondizia. All’arrivo di Marisa con la sorella, Deborha avrebbe intimato all’uomo di andare via. Da qui, secondo l’uomo sarebbe esploso un vero e proprio raptus.

La versione degli inquirenti e la decisione del gip

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti Ezzedine Arjoun sarebbe arrivato nei garage della palazzina di via IV Novembre a Mozzo e avrebbe inferto due coltellate, di cui una, mortale, al cuore a Marisa Sartori. La sorella Deborha avrebbe cercato di soccorrere Marisa ma sarebbe stata pugnalata a sua volta. Il Gip ha convalidato l’arresto: visto l’astio che l’uomo prova nei confronti di Deborha Sartori, incolpata di aver causato la rottura tra lui e Marisa, c’è la possibilità che tenti nuovamente di ucciderla.

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