Padre e figlio vanno a “farla pagare” all’arbitro.

Padre e figlio spedizione punitiva contro l’arbitro

Un 26enne di Spino d’Adda è stato denunciato per un comportamento violento e recidivo. Non era infatti la prima volta che il ragazzo si rendeva responsabile di un’aggressione. La prima volta è stata una rissa sul campo di calcio, dovuta a un’espulsione. Stavolta il giovane è andato a cercare l’arbitro per vendicarsi, insieme al padre.

Minacce nella casella della posta

Prima un biglietto di minacce nella casella della posta, in cui si chiedeva all’arbitro 40enne di contattare un numero: la chiamata telefonica si è risolta con insulti e minacce da parte del calciatore amatoriale. Non soltanto l’arbitro nel mirino, ma anche suo figlio e sua moglie.

L’aggressione

Il padre del 26enne lo ha accompagnato nella spedizione punitiva, minacciando l’arbitro. Il ragazzo gli ha messo le dita negli occhi e inferto schiaffi sul collo. L’uomo è riuscito a chiamare i carabinieri. Trasportato in ospedale per accertamenti in seguito a lividi ed escoriazioni è seguita la denuncia. Il ragazzo però, verrà presto squalificato, dato che non è nuovo a episodi di questo genere. Insieme al padre e al fratello ha anche due provvedimenti Daspo a Ripalta, per aver distrutto insieme le tribune.

Leggi anche:  Rivolta piange Giordano Poli, croce d'oro dell'Avis

Caos treni sulla Mantova-Cremona per un guasto