E’ iniziato il 2 ottobre il processo che vede imputata Elvira Di Lorenzo, 79 anni, altrimenti conosciuta come la Maga Valery, con l’accusa di circonvenzione d’incapace. La vittima, una 45enne di Fara Olivana con Sola, ha ricostruito quegli anni tremendi e le richieste di denaro arrivate fino a 600mila euro.

La Maga Valery a processo

Dal 2011 alla fine del 2013, avrebbe sottoposto una donna di 45 anni residente a Fara Olivana con Sola a dei riti magici per risolvere le sue pene d’amore. Un rituale costosetto, se è vero che è riuscita a carpirle 600mila euro. La “maga”, nata a Fermo ma residente a Milano, è stata rinviata a giudizio a Cremona.

Il 2 ottobre, in aula, ha parlato la 45enne che ha cercato di ricostruire l’accaduto. Lei, che stava affrontando un brutto momento per una delusione sentimentale, si era affidata alla Maga Valery che inizialmente le aveva offerto un supporto psicologico chiedendole comunque notevoli somme di denaro. Finiti i suoi risparmi, però, la 45enne si è scomperta “ostaggio” di quel meccanismo malato. Ha continuato a pagare fatture, unguenti, candele e rituali fino a dilapidare il patrimonio della sua famiglia e arrivando persino a sottrarre 400mila euro dai conti corrente della società per cui lavorava come impiegata.

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Coinvolti anche il marito e due complici

Nei guai anche il figlio Giuseppe Andò, napoletano di 56 anni, e due finti clienti Stefano Vigevani e Cinzia Guarnieri che, stando alla ricostruzione effettuata dal sostituto procuratore Haria Prette, avrebbero commesso il reato in concorso con la 79enne. Anche a loro la 45enne avrebbe consegnato del denaro per decine di migliaia di euro.

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