Polnotte in lutto per la morte del suo fondatore Aldo Vaccariello (nella foto, risalente agli anni Ottanta, è al centro con l’allora prefetto di Milano Amedeo Cappelli, a sinistra, e il questore di Como Mario Nardone). L’imprenditore si è spento il giorno dell’Epifania all’età di 77 anni.

Polnotte

Il suo nome è indissolubilmente legato alla Polnotte, l’istituto di vigilanza privato fondato nel 1973. Aldo Vaccariello era però un imprenditore a tutto tondo, capace negli anni di diversificare gli investimenti e di ottenere grandi soddisfazioni. Se ne è andato il giorno dell’Epifania, a 77 anni, lasciando sgomenti quanti lo conoscevano e lo stimavano. Era la classica persona che con intuito e forza di volontà era riuscito a costruirsi una posizione di rilievo.

Da dipendente a imprenditore

Negli anni Sessanta, infatti, lavorava come dipendente, sempre nel settore della vigilanza, in una società di Milano. Successivamente, grazie alla sua intraprendenza, ottenne la licenza e nel 1973 decise di aprire un’attività sua in provincia di Bergamo: la Polnotte, le cui auto oggi le incrociamo su tutto il territorio. Un’intuizione che lo portò, nel corso degli anni, ad espandersi in altre province lombarde in primis e poi in Emilia Romagna, in Veneto e nella Marche.

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L’ultimo saluto

I funerali di Aldo Vaccariello si sono tenuti martedì mattina nella chiesa del Conventino. Ad accompagnarlo nell’ultimo viaggio, la compagna Nadia Pentagoni, i figli Pierluigi ed Eugenia, il genero Nicholas e l’adorato nipotino Ettore. Presenti anche tanti amici e conoscenti, ma soprattutto le «sue» guardie della Polnotte, che tanto lo stimavano e apprezzavano.

Leggi l’articolo completo, con i ricordi dei famigliari, sul Giornale di Treviglio in edicola da venerdì 11 gennaio.

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