Proiettile recapitato per posta alla vicesindaco di Treviglio Pinuccia Prandina: scatta la solidarietà con un’invasione di fiori. E’ l’idea venuta a una cittadina, Patrizia Aresi, che col supporto della presidente della Commissione Pari Opportunità, Valentina Tugnoli, ha lanciato il passaparola.

Proiettile

Nei giorni scorsi, infatti, è stata resa nota la notizia che l’1 ottobre Pinuccia Prandina ha ricevuto per posta una busta anonima contenente un proiettile. Un gesto intimidatorio su cui stanno indagando i carabinieri di Treviglio, per dare un volto a chi ha spedito la “lettera” minatoria. Il sospetto è che si tratti di qualcuno che non ha gradito qualche intervento dell’assessore nell’ambito dei Servizi sociali.

Fiori bianchi

Un fatto che ha destato parecchia preoccupazione. In passato, Prandina aveva già ricevuto lettere di minacce, ma mai nessuno le aveva inviato un proiettile. Pronta è arrivata la solidarietà della città. Sicuramente di impatto l’idea di Patrizia Aresi, ovvero far arrivare in Sala Giunta, nella giornata di mercoledì, un fiore da ogni cittadino trevigliese per dimostrare la propria solidarietà. Il tutto accompagnato dal testo “io sono al fianco del Vicesindaco della città contro ogni intimidazione”.

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Solidarietà da Sorte

Per la busta con in proiettile, la vicesindaco ha ricevuto attestati di solidarietà  non solo dai cittadini, ma anche da diversi esponenti politici. Tra questi il neo onorevole di Forza Italia Alessandro Sorte. “Massima solidarietà e vicinanza all’amica Pinuccia Prandina dopo il gesto subito – ha dichiarato l’ex assessore regionale – Siamo sicuri che continuerà integerrima nel suo lavoro che svolge con grande capacità e dedizione”.