Il progetto della bretella che allevierà il traffico su via Donizetti, nel centro di Vidalengo, fa un significativo passo avanti. Grazie a una permuta, il Comune di Caravaggio ha acquisito la maggior parte dell’area dove sorgerà il nuovo tracciato stradale.
Una viabilità in difficoltà
Lo scorso dicembre, il sindaco Claudio Bolandrini aveva affrontato le preoccupazioni dei cittadini riguardo ai disagi causati da un incremento esponenziale del traffico. L’operazione, che prevede la costruzione di tre rotatorie lungo la Sp 132 e della bretella, è complessa e richiede tempo. Nonostante ciò, un importante traguardo è stato raggiunto di recente. A fine novembre, striscioni di protesta sono stati esposti lungo la strada, evidenziando l’intollerabilità delle condizioni di traffico, caratterizzate da rumori, vibrazioni, inquinamento e incidenti.
Dettagli del progetto
In un’assemblea organizzata dal Comitato di frazione, il sindaco ha chiarito che la questione non riguarda solo via Donizetti, ma coinvolge la viabilità provinciale e l’interconnessione con altri Comuni. Ha inoltre annunciato che sono in corso dialoghi con Provincia, Regione Lombardia e Ministero dei Trasporti per migliorare la situazione.
“Il Pgt prevede una bretella in questa area dal 2004, anche se il progetto è stato modificato nel 2013 – ha spiegato il sindaco – A luglio scorso abbiamo commissionato uno studio di fattibilità tecnico-economica per la sua realizzazione, insieme a una rotatoria nei pressi del cimitero. L’intero progetto ha un costo stimato di circa quattro milioni di euro; per la rotatoria vicino al ristorante ‘Joseph’, la Provincia ha già stanziato 450mila euro, mentre il Comune ha destinato 200mila euro tramite una Variazione di Bilancio. I lavori sono previsti per il 2026, con conclusione entro i primi mesi del 2027.”
Successivamente, il sindaco ha parlato della seconda parte del progetto.
“La ditta ‘Isover Saint-Gobain’ ha presentato una richiesta di trasformazione della rete produttiva – ha aggiunto – Parte del suo sviluppo avviene su terreni di sua proprietà, in parte ubicati a Treviglio. Poiché l’attività ha ripercussioni sovracomunali, il progetto è stato sottoposto agli enti competenti. Tuttavia, l’Amministrazione ha chiarito che la situazione viabilistica attuale non consente ulteriori sviluppi. Di conseguenza, ‘Saint-Gobain’ ha proposto di realizzare una nuova rotatoria, sostenendo interamente un costo di 1 milione 150mila euro, prevista per l’inizio del 2027.”
Bolandrini ha inoltre sottolineato un aspetto cruciale.
“Le due rotatorie sono necessarie ma non sufficienti per risolvere il problema – ha affermato – La connessione tra la bretella e via Donizetti non può avvenire tramite un incrocio a raso o sopraelevato, poiché risulterebbe troppo costoso e non ci sarebbe spazio. Nella trattativa con Regione e Ministero, è fondamentale dimostrare di poter ottenere quattro milioni di euro, piuttosto che due o ipotizzare un mutuo da parte del Comune. Siamo a un punto cruciale.”
Infine, il sindaco ha presentato la terza fase del progetto.
“Per la bretella mancano 430 metri di strada e una terza rotatoria in zona cimitero, opere che costano due milioni di euro – ha evidenziato – Stiamo lavorando per acquisire il terreno necessario: un accordo bonario eviterebbe l’esproprio e ridurrebbe tempi e costi, considerando il valore industriale dell’area. Se la ‘Saint-Gobain’ necessitasse di quella zona e non fosse ceduta, il valore di un eventuale esproprio è già contabilizzato nei due milioni di euro dello studio di fattibilità. Proporremo opere compensative come una piantumazione di alberi per creare un polmone verde tra la bretella e il centro abitato. I proprietari sono già disponibili a cedere il terreno.”
Un accordo significativo
“L’Amministrazione ha raggiunto un accordo bonario con i proprietari per acquisire l’area necessaria alla realizzazione della bretella e per la creazione di una fascia verde a protezione delle abitazioni – ha dichiarato il sindaco – In cambio, i proprietari hanno ottenuto la ricomposizione fondiaria dell’area che ha destinazione d’uso produttiva, consentendo loro di gestire un’area più conforme alle esigenze del mercato. Il Comune ha così ottenuto l’area necessaria per il sedime stradale a costo zero.”
Questo accordo rappresenta un passo importante verso la realizzazione del progetto.
“Se non fosse andata in porto l’operazione, saremmo stati costretti a procedere con un esproprio forzoso – ha aggiunto il sindaco – che avrebbe complicato ulteriormente la situazione, richiedendo ulteriori fondi per l’acquisto dell’area. Le questioni complesse necessitano di tempo e trattative. Siamo soddisfatti di aver ottenuto i requisiti fondamentali richiesti da Regione Lombardia per discutere di finanziamenti: lo studio di fattibilità e la disponibilità dell’area per il tracciato stradale, che ora è in gran parte assicurata. Nel prossimo Consiglio chiederemo l’approvazione formale di questo importante passaggio.”