Situazione critica

Puzze a Treviglio, il sindaco Imeri: “La situazione è insostenibile”

L'Amministrazione comunale si schiera contro le molestie olfattive generate dalla Ecb di via Calvenzano.

Puzze a Treviglio, il sindaco Imeri: “La situazione è insostenibile”
L’Amministrazione comunale di Treviglio, con il sindaco Juri Imeri e l’assessore Michele Bornaghi, prende una posizione netta riguardo al crescente problema delle puzze emesse dalla Ecb di via Calvenzano (nella foto di copertina), la cui incidenza è aumentata notevolmente negli ultimi tempi.

Interventi del Comune contro le puzze

Il fenomeno delle puzze, per il quale si sono tenuti numerosi tavoli tecnici e sopralluoghi, ha generato prescrizioni da parte della Provincia e indicazioni da ARPA. Con l’arrivo dell’estate, i sopralluoghi e le ispezioni da parte della Polizia locale sono aumentati, accompagnati da un numero crescente di segnalazioni da parte dei cittadini e da azioni formali da parte dell’Amministrazione comunale. I Comuni di Calvenzano e Casirate si sono uniti a Treviglio nel richiedere un nuovo tavolo tecnico alla Provincia, facendo presente l’aumento della problematica e sollecitando azioni da parte dell’ente competente per il rilascio dell’autorizzazione ambientale.

Richiesta di intervento deciso dalla Provincia

Il Comune di Treviglio ha inviato una comunicazione alla Provincia, tramite la propria Avvocatura civica, chiedendo un intervento più incisivo nei confronti dell’azienda responsabile delle emissioni moleste. Si richiede l’adozione di prescrizioni più severe e un maggiore controllo sulle normative vigenti, considerando le numerose relazioni di servizio redatte dalla Polizia locale.
“Comprendo la rabbia dei cittadini, poiché siamo i primi a percepire il disagio e a segnalare una situazione insostenibile che incide sulla qualità della vita in città – ha dichiarato il sindaco – Incontreremo Legambiente e il Comitato Tutela Ambiente per concordare azioni concrete e condivise, attraverso un dialogo costruttivo. Non intendiamo scaricare le responsabilità sulla Provincia e sugli altri enti, ma non possiamo tollerare ulteriori giorni di odori sgradevoli: è necessaria un’azione tempestiva. È fondamentale tutelare lavoratori e azienda, ma ciò deve avvenire nel rispetto delle autorizzazioni e del territorio. Confido che, alla luce degli sviluppi recenti, si proceda rapidamente a definire azioni a breve, medio e lungo termine per risolvere definitivamente il problema”.

Prossimo incontro per un tavolo tecnico

Il riferimento è alla relazione chimico-olfattometrica inviata mercoledì 8 luglio al Comune, redatta dal Politecnico di Milano per conto dell’azienda. L’Amministrazione comunale la analizzerà con i suoi esperti, così come ha fatto per il protocollo di gestione delle emissioni odorigene ricevuto a fine maggio. Questo lavoro si affianca al costante monitoraggio delle segnalazioni di puzze e alle verifiche svolte dalla Polizia locale, che hanno già portato a un’azione penale la scorsa estate.
“Abbiamo ribadito alla Provincia che non possiamo attendere l’installazione di un nuovo termocombustore – ha aggiunto l’assessore alla Sostenibilità Ambientale Michele Bornaghi – è necessario adottare misure immediate. Sulla base delle nostre analisi e delle indicazioni di ARPA, abbiamo sollecitato interventi perentori. La Provincia ha accolto la nostra richiesta e, in considerazione della relazione del Politecnico, ha anticipato un incontro nei prossimi giorni”.