Retata antiprostituzione sulle “strade del sesso” di Zingonia. I controlli dei carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno portato a sei denunce penali nei confronti di transessuali brasiliani e sanzioni amministrative ai clienti, per la maggior parte “padri di famiglia” insospettabili.

Retata antiprostituzione a Zingonia

Ieri sera e fino alle prime ore di questa notte, i carabinieri della Compagnia di Treviglio, durante l’ennesima retata antiprostituzione svolta sulle “strade del sesso” della Bassa, hanno effettuato controlli a tappeto a Zingonia (nell’ambito dei Comuni di Verdellino, Ciserano e Osio Sotto), già oggetto nei giorni scorsi di altre operazioni antidroga, contro le occupazioni abusive di appartamenti da parte di stranieri ed anche di contrasto al fenomeno degli “affitti in nero”.

Sei transessuali denunciati

In particolare, i militari dell’Arma, una trentina in tutto, sia in divisa che in borghese, hanno rintracciato in più punti del territorio 6 transessuali brasiliani, con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, metà dei quali con alle spalle già altri precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di droga. I 6 stranieri sono stati bloccati mentre si stavano prostituendo in strada in abiti succinti.

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Erano tutti irregolari

Sottoposti a rilievi fotosegnaletici e dattiloscopici, tutti quanti sono risultati non in regola con la normativa sul soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale e così sono stati denunciati in stato di libertà in relazione al Testo Unico in materia di immigrazione. Avviata poi nei loro confronti la procedura di espulsione amministrativa tramite l’Ufficio Stranieri della Questura di Bergamo. Uno dei transessuali fermati è stato anche trovato in possesso di uno spray urticante fuorilegge, il tutto contenuto all’interno della sua borsetta, uno strumento atto all’offesa che gli è costata un’ulteriore contestazione penale.

I clienti? Insospettabili padri di famiglia

In arrivo, infine, anche questa volta, diverse multe per alcune centinaia di euro per i clienti dei transessuali fermati dai carabinieri, nella maggior parte dei casi padri di famiglia dallo stile di vita apparentemente irreprensibile, in violazione dell’ordinanza sindacale vigente antidegrado, questo a voler dimostrare come il problema della prostituzione sia da ricercare anche nella crescente domanda da parte del mercato interno che stimola inevitabilmente un redditizio fenomeno criminale che ne produce la conseguente offerta.

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