Senza cintura 85enne muore nel frontale, a processo la nuora che guidava. Maria Petrò, 85enne di Morengo, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Urgnano nel luglio 2016. Le perizie, però, hanno osservato che se avesse allacciato la cintura di sicurezza forse non sarebbe accaduto. Il condizionale è d’obbligo, ma tanto è bastato per accusare la nuora di concorso in omicidio stradale.

Senza cintura, nuora a processo

Beatrice Travaglini, 57 anni, ieri davanti al gup Ciro Iacomino ha deciso si sottoporsi al rito abbreviato. Il processo che la vede imputata per concorso in omicidio stradale inizierà il prossimo 19 giugno. Travaglini, che si trovava alla guida dell’auto, infatti, secondo la Cassazione avrebbe dovuto obbligare l’anziana a indossare la cintura di sicurezza che avrebbe potuto salvarle la vita. I famigliari, invece, non hanno ritenuto colpevole la donna e non si costituiranno parte civile.

Un anno all’altro conducente

Ha patteggiato un anno, pena sospesa, invece, il 62enne che si trovava alla guida dell’altro veicolo coinvolto. L’uomo aveva sì invaso la corsia dove stavano transitando le morenghesi, ma le perizie hanno riconosciuto un concorso di colpe indipendenti. Anche lui, tra l’altro, era rimasto ferito ed era stato trasportato in ospedale.

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L’incidente

Senza cinture
Maria Petrò, aveva 85 anni

Lo scontro frontale è avvenuto il 27 luglio 2016. Erano passate le 12.30 quando Maria Petrò stava rincasando con la nuora che l’aveva accompagnata a una visita odontoiatrica. Poi lo scontro frontale tra il pick up guidato da Travaglini e il Fiat Doblò condotto dal 62enne. Nell’impatto l’85enne ha avuto la peggio. Le sue condizioni sono peggiorate in pochissimo tempo e nonostante l’intervento dei soccorritori non c’è stato nulla da fare.