La Guardia di Finanza, in stretta collaborazione con la locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha intensificato l’attività investigativa sui flussi di capitali non dichiarati dai passeggeri in transito presso l’aeroporto di Orio al Serio, sulla scorta di specifiche indicazioni operative contenute in recenti circolari del Comando Generale del Corpo.

In partenza per Atene con 60mila euro in valigia

I risultati lo testimoniano. Nello scorso fine settimana, sono stati intercettati 60 mila euro nascosti nel bagaglio di un passeggero ghanese in partenza per Atene. Gli immediati accertamenti alle banche dati in uso ai finanzieri hanno permesso di verificare che l’uomo, residente da tempo in Italia, non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2013 e non era in grado di fornire una valida giustificazione sulla provenienza del grosso importo di denaro contante nascosto nel suo bagaglio.L’intera somma è stata così sequestrata per l’ipotesi delittuosa di autoriciclaggio e il viaggiatore denunciato alla locale Procura della Repubblica.

Da gennaio sequestrato più di un milione di euro

Dall’inizio del 2018, i controlli per scoprire valuta non dichiarata in uscita ed in ingresso nello Stato, grazie anche all’impiego dell’unità cinofila e sulla scorta di mirati elementi di rischio elaborati grazie all’esperienza maturata dai militari, hanno permesso di individuare 120 passeggeri in transito presso l’aeroporto internazionale di Orio al Serio, con oltre 1 milione e mezzo di valuta al seguito non dichiarata.In un caso l’importo occultato nel bagaglio da un passeggero straniero in arrivo è risultato ammontare a oltre 70 mila euro. Numerose sono state le sanzioni elevate ed i relativi sequestri operati in base alla vigente normativa.

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Controlli contro la criminalità organizzata

I controlli valutari, quotidianamente effettuati dalla Guardia di Finanza presso gli aeroporti e gli spazi doganali, rappresentano un efficace deterrente per arginare e contrastare i tentativi della criminalità economica e organizzata di movimentare tra l’Italia e l’estero i guadagni illecitamente percepiti da poter reinvestire e ripulire nel legale tessuto economico mondiale.