Sit-in per la rotatoria sulla Bergamina. Un corteo con in testa gli amici della giovane Alessia Locatelli, uccisa due anni e mezzo fa al maledetto incrocio, ha manifestato alle 14.30 per chiedere lo sblocco dell’opera.

Sit-in sulla Bergamina

Alle 14.30 sul sagrato della chiesa si sono via via radunati i cittadini che hanno risposto all’appello dell’Amministrazione che ha organizzato un sit-in per sbloccare la situazione sulla tanto attesa rotatoria tra via Garibaldi e la Bergamina. Dopo l’ultima risposta negativa della Provincia, in un assurdo rimpallo di responsabilità con la Regione, il sindaco Giovanni Calderara aveva annunciato una pacifica protesta.

Partecipazione scarsa ma sentita

Rispetto ai 1400 cittadini che firmarono la petizione per la rotatoria all’indomani dell’incidente che stroncò la vita alla sfortunata 17enne, sono stati pochi coloro che hanno aderito all’iniziativa. Assente anche la minoranza. Ma l’ottantina di persone presenti ha partecipato con striscioni e cartelli, ma soprattutto con il cuore. In particolare gli amici della ragazza, che qual giorno videro la sua vita spezzarsi, erano in testa al corteo e indossavano magliette con la A di Alessia. Occhi velati di tristezza, un groppo in gola che ha impedito loro di prendere la parola, ma striscioni eloquenti che hanno parlato per loro: “Quante volte deve succedere ancora?”, “Basta vittime sulla Bergamina”.

Un mazzo di fiori per Alessia

Il corteo è partito da piazza Della Chiesa alla volta dell’incrocio tra via Garibaldi e la Provinciale, dove a memoria della 17enne gli amici hanno posto una bicicletta bianca, adorna di fiori. Poi il sindaco e il parroco don Mario Martinenghi hanno accompagnato una giovane che ha deposto un mazzo di fiori, quindi il sacerdote ha chiesto al Signore di “illuminare le autorità”.

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Sindaco commosso ricorda Alessia Locatelli

Il primo cittadino e il corteo hanno attraversato la strada, sotto l’occhio vigile della Polizia locale che ha regolato il traffico, quindi ha pronunciato un sentito discorso. Ripercorrendo le tappe della “crociata” per la rotatoria, ha ricordato Alessia Locatelli e non è riuscito a trattenere la commozione. “La povera Alessia”, ha detto, ma l’emozione gli ha impedito di continuare per lunghissimi attimi, e i presenti lo hanno incoraggiato con un applauso. “Questa manifestazione non è contro qualcuno, abbiamo bisogno di tutti – ha ripreso – Ma per sollecitare un intervento”.

“Non siamo i gilet gialli, ma la prossima volta…”

Calderara ha rimarcato il rimpallo di responsabilità tra Provincia e Regione, che impediscono al progetto preliminare di diventare esecutivo e quindi di ottenere lo stanziamento dei fondi regionali. Risorse che andrebbero ad aggiungersi a quelle già accantonate dal Comune. “Non siamo i gilet gialli – ha concluso – Ho assicurato che oggi non sarebbe successo nulla, siamo qui a protestare pacificamente. Ma se le promesse non verranno mantenute le future manifestazioni non saranno così educate”.

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