Dall’1 marzo prenderà il via il progetto sperimentale.

Spesa sospesa in diversi negozi

Prenderà il via l’1 marzo il progetto sperimentale di Spesa sospesa per aiutare i bisognosi. Amministrazione comunale, Forum delle associazioni di volontariato e Confcommercio hanno unito le forze per aiutare chi si trova in difficoltà. Proprio come avviene per il più noto caffè sospeso, chiunque vorrà potrà lasciare una somma di denaro nei negozi aderenti. Le modalità di erogazione saranno però tenute sotto controllo.

Come funziona

Il cittadino che fa la spesa in uno dei negozi di alimentari aderenti potrà lasciare del denaro e riceverà un tagliandino come ricevuta. Poi, una volta al mese, i soldi saranno ritirati e chi avrà fatto richiesta riceverà un buono per poter fare la spesa. E’ sufficiente lasciare un contributo, di minimo un euro, nei negozi aderenti (Frutta e verdura di Alessandro Gandini in via Riboldi, Il paniere di Menichella & co. in via Veneto, Frutta e verdura Maya in via Veneto, Macelleria Carminati in via Mazzini e ortofrutta Franzelli Gabriella in via Tornaghi). A questi se ne sono aggiunti (e se ne possono aggiungere altri) non alimentari per la sola raccolta dei contributi.

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Un progetto innovativo

L’iniziativa è stata presentata oggi, lunedì, nella sede dell’Associazione commercianti di via Verdi. Gli organizzatori sono pronti, ora starà ai cassanesi dimostrare la loro generosità.