Stefano Iacobone lascia un vuoto incolmabile. Commoventi le parole dello zio che lo descrive come un ragazzo allegro e pieno di vita.

Stefano Iacobone tornava dal lavoro

Nato e cresciuto a Milano ma da una decina d’anni viveva a Treviglio, dove lavorava alla piscina “Tata Quadri” come personal trainer. Un 31enne cui non mancava la voglia di darsi da fare, infatti la sera aveva un secondo lavoro: faceva il cameriere in un ristorante di Bergamo. Ed era da lì che stava tornando stanotte, quando ha avuto l’incidente che ha spento per sempre la sua giovane vita, quella che condivideva con la fidanzata Irene.

Lo zio: “Un ragazzo solare e allegro”

Il 31enne lascia mamma Valeria, papà Antonio e il fratello Davide, che vivono a Cornaredo.  Lo zio Romeo Iacobone, molto legato al nipote,  lo descrive come un ragazzo di compagnia. Essendo titolare di una clinica dentistica a Brescia, spesso si trovavano lì e passavano la giornata insieme. “Era una persona solare, allegra, piena di vita – ha raccontato amaro – Aveva frequentato la facoltà di Economia per un paio d’anni e, ora che gli avevo proposto di diventare manager della mia clinica, voleva riprendere. Nonostante fosse cresciuto a Milano adorava Treviglio, diceva che la metropoli lo annoiava e parlava sempre bene della città che sentiva sua”.

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Comunità in lutto

Alla sala commiato in via XX Settembre una folla commossa in queste ore gli sta rendendo omaggio. I funerali verranno celebrati lunedì pomeriggio, alle 14, nella chiesa parrocchiale di San Martino.

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