Sedicenne tenta il suicidio, salvato dai carabinieri. Poteva trasformarsi in una tragedia, di quelle che ormai troppo spesso colpiscono i giovani e giovanissimi. E’ successo la scorsa notte a Vailate.

L’allarme del padre

Ad accorgersi che qualcosa di strano stava accadendo sono stati proprio i carabinieri della stazione di Vailate che, la scorsa notte attorno all’1, erano impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio contro i furti. E proprio alla periferia di Vailate hanno notato un 50enne, residente in paese, che si aggirava minaccioso impugnando un bastone.

Minacce col coltello

Una volta fermato il 50enne ha spiegato ai carabinieri di essere sulle tracce del figlio, un 16enne affetto da gravi patologie psichiatriche, che si era allontanato con intenti insani. I militari si sono così messi alla ricerca del giovane e lo hanno rintracciato poco distante nascosto al buio. Il ragazzo, però, impugnava un grosso coltello da cucina e alla vista dei militari ha minacciato di usarlo su se stesso se solo si fossero avvicinati.

tentato suicidio vailate

Il dialogo col 16enne

I due carabinieri hanno prima tentato di convincerlo a deporre l’arma, ma vista la sua resistenza, hanno poi chiesto l’intervento del comandante della stazione di Vailate, il luogotenente Nicola Piga che, inseme a un equipaggio della Radiomobile di Crema è riuscito a instaurare un dialogo con il 16enne per cercare di convincerlo a tornare a casa.

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Bloccato e disarmato

Tutto inutile. Il 16enne non aveva nessuna intenzione di cedere. Anzi, più volte ha portato il coltello alla gola minacciando l’estremo gesto. A quel punto i carabinieri hanno deciso di intervenire con la forza e lo hanno bloccato a terra, non senza difficoltà, e lo hanno disarmato. Sul posto, nel frattempo, era stata richiesto l’intervento di un’ambulanza. I soccorritori lo hanno sedato e portato poi in ospedale per le cure del caso, dove è stato poi ricoverato.

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