Picchiò e minacciò, tentando il sequestro di una donna di cui si era invaghito, in un parcheggio di Romano, ora patteggia la pena.

Il patteggiamento

Ha scelto questa strada Ettore Carne, 49 anni, dal 13 novembre in carcere per tentato sequestro di persona e lesioni che dovrà così scontare una pena di due anni e sei mesi. L’operaio romanese aveva aggredito un donna conosciuta in un bar cittadino e di cui si era invaghito.

L’aggressione e il tentato sequestro

L’operaio, con alle spalle già altri precedenti penali, nel pomeriggio di sabato 11 novembre, aveva chiesto un appuntamento ad una signora di Romano che ha messo in vendita la sua auto, per acquistarla insieme alla sorella. All’appuntamento, in piazza Don Sandro, però, l’aguzzino, si è presentato da solo: ha picchiato brutalmente la vittima e l’ha anche minacciata con un coltello da cucina di oltre 30 cm. La donna, nell’estremo tentativo di difendersi, è stata trascinata sull’asfalto, riportando così lesioni guaribili in 7 giorni.

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L’intervento dei carabinieri

Sono stati alcuni testimoni oculari occasionali a dare l’allarme al «112». Prontamente è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Romano, in quel momento in servizio di pattugliamento del territorio. Giunti sul posto, i militari hanno salvato la donna visibilmente tumefatta e traumatizzata per la brutale aggressione subita, e rintracciato l’uomo con addosso ancora il coltello. Il movente del grave gesto è di sfondo sessuale. Vittima ed aggressore infatti sui erano conosciuti al bar dove Carne consegnava il pane.L’operaio, minacciando anche con violenza fisica, ha tentato in tutti i modi di fare salire in auto la donna per poterla così verosimilmente portare via con sé, un fatto che gli è costata la contestazione penale gravissima di tentativo di sequestro di persona.