Terrorismo a Como. Aveva finto di essere preoccupato per le sorti del figlio, ormai diventato un foreign fighter con Al Qaeda (QUI I DETTAGLI). In realtà era stato proprio lui a spingerlo verso il fondamentalismo. La famiglia viveva a Fenegrò.

Terrorismo a Como: condannato perché costrinse il figlio al Jihadismo

Sayed Fayek Shebl Ahmed, ex mujaheddin egiziano che ha combattuto in Bosnia, residente nel Comasco e ora detenuto a Nuoro, imputato di terrorismo internazionale per aver convinto il figlio Saged, 23 anni, a partire per la Siria nel 2014 e combattere tra le file di un gruppo legato ad Al Nusra, è stato condannato a 4 anni e 2 mesi di carcere.

Aveva organizzato il viaggio del figlio

Sayed Fayek Shebl Ahmed

A riporta la notizia è l’Ansa. La sentenza è stata emessa in abbreviato dal gup di Milano. Secondo l’accusa, il 53enne avrebbe organizzato e finanziato il viaggio del figlio, inviandogli compensi mensili da 200 euro. Il gup gli ha concesso le attenuanti generiche come chiesto dal pm, perché Sayed avrebbe fornito agli investigatori italiani, tramite il figlio Saged, informazioni sul rapimento di Fabrizio Pozzobon, idraulico di Castelfranco Veneto ed ex consigliere comunale leghista che, partito per la Siria con “l’intento di arruolarsi” sarebbe poi stato rapito.