La Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado che aveva derubricato la posizione del terrorista di Cassano Antar Abdelhakim e di suo fratello Hossameldin Abdelhakim. Il processo d’appello deve essere rifatto.

Sentenza nulla per il terrorista di Cassano

La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Genova che aveva ridotto le pene a carico dei due fratelli egiziani, il più grande dei quali residente a Cassano d’Adda. Il giudice aveva tenuto conto unicamente dell’accusa di apologia del terrorismo, condannandoli a 3 anni e 8 mesi. Ma secondo la Cassazione il processo deve essere rifatto.

Erano reclutatori dello Stato islamico

Secondo l’accusa il 44enne residente in città e il fratello 37enne che lavorava come pizzaiolo a Finale Ligure (Savona) erano qualcosa di più. In particolare il maggiore, Antar, è stato indicato come vero e proprio reclutatore per conto dello Stato islamico. All’interno dell’indagine è stato coinvolto un terzo uomo, Tarek Shaker, nel cui telefono sono state trovate immagini  di uccisioni, di bambini soldato, foto dei membri del commando responsabile degli attentati a Parigi. A preoccupare gli inquirenti, poi, le chat sulla piattaforma Telegram in cui c’erano stato contatti con i fondamentalisti islamici responsabili degli attentati in Europa.

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Processo da rifare

Antar dunque dovrà tornare nuovamente alla sbarra. L’ex macellaio in cassa integrazione, residente in via Verdi con la famiglia, dovrà rispondere delle scuse con il rischio che la pena comminatagli possa aumentare. In primo grado era stato condannato a sei anni di reclusione.

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