Il diacono Giuseppe Lorenzi si è spento martedì a 80 anni a causa di una malattia incurabile.

Diacono Giuseppe Lorenzi: poche parole ma tanti fatti

«Era una persona che parlava poco, ma che si faceva sentire con i fatti». Con queste parole il parroco di Treviglio, monsignor Norberto Donghi, ha ricordato Lorenzi, il diacono permanente scomparso martedì a 80 anni a causa di una malattia incurabile. Era originario di Vidalengo, frazione di Caravaggio e, raggiunta la pensione, decise di diventare diacono e venne ordinato nel 2001, nel Duomo di Cremona. Iniziò il suo servizio per il Santuario della Madonna del Fonte di Caravaggio. Dopodiché, essendosi trasferito a Treviglio, chiese quindi di poter operare sotto la Diocesi di Milano di cui la città fa parte. Iniziò così la sua funzione diaconale per la parrocchia di San Martino. Era una figura molto stimata dai fedeli, che lo vedevano sull’altare della Basilica nelle diverse funzioni religiose, coadiuvando i sacerdoti e leggendo il Vangelo, ma anche nella chiesa di San Giuseppe. Inoltre, era spesso alla guida dei cortei funebri verso il cimitero. Non mancava poi di portare parole di conforto ai malati e alle persone inferme.
Lo scorso aprile aveva saputo di avere un tumore. I funerali si sono tenuti giovedì, in Basilica, quindi il feretro è stato sepolto nella cappella dei sacerdoti del cimitero di Treviglio.

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