“Le nostre figlie sono state escluse dalla squadra perché hanno scelto di non vincolarsi per la prossima stagione”. Questa è l’accusa mossa dai genitori di alcune atlete della “Treviglio Pallavolo”, una storica società sportiva attiva da oltre 50 anni. Tuttavia, i dirigenti della società hanno respinto fermamente tali affermazioni, sostenendo che si tratta di scelte tecniche.
Le dinamiche del svincolo
La controversia è emersa nelle ultime settimane. Come previsto, entro il 31 marzo ogni anno le atlete possono inviare una comunicazione via email certificata per richiedere il proprio svincolo dalla società per la stagione successiva. Alcune ragazze avrebbero fatto uso di questa opzione non per trasferirsi altrove, ma per assicurarsi che i progetti della società fossero in linea con le loro aspettative. Solo in caso di divergenze avrebbero considerato l’idea di lasciare Treviglio. Tuttavia, è curioso notare che le atlete che hanno inoltrato la richiesta di svincolo si siano trovate escluse dalla squadra. I genitori, convinti che ci sia un nesso, hanno chiesto un incontro con il presidente Angelo Goisis e la direttrice sportiva Emanuela Colnago. Non soddisfatti delle risposte ricevute, hanno deciso di rendere pubblica la questione per difendere le loro ragioni.
La posizione della Treviglio Pallavolo
La “Treviglio Pallavolo” mantiene fermamente la propria posizione riguardo alla questione.
“Non si tratta di vincoli o altre questioni – ha dichiarato Colnago – Le decisioni tecniche si basano sulle capacità e competenze delle atlete e sul loro percorso. A un certo punto dell’anno, i gruppi squadra diventano dinamici, premiando chi ha dimostrato presenza, costanza e crescita. Questo approccio offre ai ragazzi l’opportunità di continuare a giocare, evitando che rimangano inattivi fino alla fine di giugno. La Coppa Bergamo, in questo contesto, ci consente di offrire oltre un mese di lavoro in più. Cerchiamo di dare spazio a tutti, soprattutto a chi ha giocato meno durante l’anno. Le scelte sono dunque puramente tecniche, sportive e societarie, mirate a costruire il percorso per il prossimo anno. La Pec è uno strumento che le famiglie possono utilizzare per decidere se svincolarsi e non è stato il motivo per cui nessuna atleta è stata esclusa. Abbiamo cercato di spiegare le nostre decisioni e le ragazze continuano a allenarsi e possono essere convocate per le partite. Quando abbiamo presentato i ‘gruppi coppa’ abbiamo chiarito che sarebbero stati dinamici, per permettere a più atleti di partecipare.”
Impegno per i giovani
Non vi sarebbe quindi alcuna intenzione da parte della “Treviglio Pallavolo” di penalizzare le atlete che hanno scelto di svincolarsi.
“Siamo un’associazione sportiva dilettantistica, senza scopo di lucro, e il nostro obiettivo è fornire uno strumento ai ragazzi del territorio per praticare uno sport di squadra che li tenga occupati durante la settimana e li formi nel loro percorso sportivo – ha aggiunto Emanuela Colnago – Se riceviamo segnalazioni di questo tipo, ci dispiace perché ci impegniamo sempre al massimo. Ringraziamo le famiglie e gli atleti che continuano a darci fiducia; la Treviglio Pallavolo esiste dal 1973 e si è sempre dedicata ai giovani.”