Un incontro informativo per trattare l’argomento delle truffe agli anziani. Lo ha tenuto il Maggiore dei carabinieri Gian Carlo Carraro alla Fondazione Caimi di Vailate, davanti ad un centinaio di persone tra ospiti e operatori del sociale.

Truffe agli anziani in aumento

Recentemente si sono accentuati gli episodi di truffe ai danni degli anziani. Gli stratagemmi utilizzati dai malfattori sono quelli “classici” ma sono emersi nuovi modus operandi. Tra i primi c’è la truffa dei falsi tecnici della società idrica che suonano il campanello di casa per il controllo dell’impianto con invito a deporre tutti i soldi e monili in oro all’interno del frigorifero. Un’altra truffa è quella del sedicente avvocato che segnala che un familiare è trattenuto nella caserma dei carabinieri a seguito di sinistro stradale e, per rilasciarlo, deve essere pagata una cauzione. Invitano così la vittima a contattare il “112”, ma poi restano in linea e uno si spaccia per carabiniere. Dopo poco si presenta a casa dell’anziano un complice che oltre al denaro si impossessa dei gioielli.

La truffa legata alla psicosi legionella

Il modus operandi dei truffatori, poi,  si è “evoluto” soprattutto a causa della psicosi generalizzata che si è diffusa a seguito di presunti contagi dovuti al batterio della legionella. Il malfattore si presenta alla porta di casa, indossando un cappellino ed una maglietta con la scritta “Polizia Locale”, asserendo di dover controllare l’impianto idrico per scongiurare la presenza della legionella, invitando l’anziano proprietario di casa ad uscire oppure a proteggere il denaro ed i gioielli riponendoli nel frigorifero.

I consigli dell’Arma

truffe agli anziani
Il Maggiore Gian Carlo Carraro durante l’incontro sulle truffe agli anziani alla Fondazione Caimi di Vailate

Cinque i consigli che le Forze dell’Ordine stanno divulgano sul tema delle truffe agli anziani. L’invito del Maggiore Carraro ad anziani e operatori è stato: non aprire e non far entrare assolutamente in casa sconosciuti anche se indossano o mostrano stemmi riproducenti uniformi di forze dell’ordine; chiedere loro di esibire un documento d’identità o una tessera di riconoscimento; contattare telefonicamente subito i carabinieri al 112, segnalandone la presenza; non spostare soldi e gioielli, ma lasciarli ove sono custoditi (possibilmente non custodirli in camera da letto); nel malaugurato caso di consumazione della truffa, avvisare subito le Forze dell’Ordine evitando di perdere tempo, al fine di poter rintracciare i responsabili nell’immediatezza dell’evento criminoso.

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A Milano identificati soggetti dediti alle truffe

Nei giorni scorsi il Nucleo Antitruffe dei carabinieri di Milano ha identificato alcuni soggetti, componenti di un sodalizio malavitoso dedito al compimento di truffe ai danni degli anziani. “Grazie all’esito positivo delle indagini il Comando di Crema è venuto in possesso delle loro foto segnaletiche – ha spiegato il Maggiore -. Nei prossimi giorni inviteremo le vittime a presentarsi presso gli uffici delle stazioni carabinieri ricadenti nei Comuni cremaschi per eseguire un’individuazione fotografica e poter così identificare e deferire i responsabili di questi episodi criminosi assicurandoli alla giustizia ed evitando che possano reiterare le loro condotte delittuose in futuro”.

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