Come noto all’inizio dell’estate aumentano gli episodi di truffe agli anziani e si rende quindi  necessario effettuare una accurata prevenzione di questo fenomeno anche grazie ai risultati delle indagini relative alle denunce di furti/truffe estive in appartamento e in strada in danno soprattutto di persone anziane che vengono raggirate da uomini e donne che solitamente lavorano in coppia adottando alcune tecniche collaudate.

Truffe agli anziani, le tecniche più usate secondo la polizia

Attualmente gli ultimi espedienti denunciati per riuscire a truffare o derubare gli anziani, facendosi anche aprire la porta dell’appartamento, sono:

  1.  La tecnica del Rolex in strada, solitamente fatta da donne che chiedono informazioni ad un uomo e per ringraziarlo lo abbracciano con grande affetto ed in modo anche morboso (e contestualmente sfilano dal polso l’orologio di valore).
  2.  La tecnica sull’uscio di casa di insistere per la vendita di oggetti o lenzuola che vengono aperte totalmente con la scusa di mostrarle, facendo però passare dietro la complice che entra in camera da letto ad asportare i preziosi.
  3.  La tecnica dei finti ispettori del gas che devono controllare una perdita pericolosa e, mentre simulano di guardare con un piccolo apparecchio sotto il lavandino, entra il complice che con calma si prende tutto l’oro dai mobili.
  4.  La tecnica dei finti appartenenti alle forze dell’ordine (solitamente in borghese o con giubbini che possono richiamare una divisa) che mostrano degli oggetti rubati poco prima allo stesso malcapitato dicendo di averli appena sequestrati ad un ladro sotto casa ed invitando a guardare nel suo nascondiglio per vedere se sono stati asportati anche i preziosi (o per nasconderli al sicuro nel frigorifero) così dopo aver scoperto tale nascondiglio viene svuotato dall’immancabile complice che si intrufola quando lo sfortunato è girato.
  5. La tecnica del girocollo, cioè insistere per l’acquisto di una bellissima collana d’oro che viene insistentemente messa al collo dell’anziana signora di turno allinsegna del “Ma come le sta bene” che, infastidita, invita a toglierla, accorgendosi poi allo specchio che al collo è rimasta la collana finta mentrequella vera di valore che indossava è sparita.
  6.  La tecnica delle monete per terra vicino alla macchina, con cui un complice chiede se sono state perse dall’anziano che ingenuamente le raccoglie e ilcomplice dall’altra parte della macchina prende la borsa con il portafogli,soprattutto nei pressi dei supermercati.
  7. La tecnica del finto avvocato, che telefona a casa dell’anziana vittima,dicendo falsamente che il figlio ha avuto un incidente e che è necessario pagarealcune migliaia di euro per evitare l’arresto, poco dopo passa a casa il complice ben vestito, affermando di essere il segretario con l’incarico di ritirare il denaro.
  8.  La tecnica della sostituzione della tessera bancomat, mentre si preleva dallosportello elettronico un complice chiede se la grossa banconota per terra è statasmarrita, istintivamente il malcapitato la raccoglie e contestualmente alle sue spalle il complice sostituisce la tessera che esce dalla feritoia con una rubata, ilmalcapitato ignaro la mette in tasca mentre i ladri, che nel mentre avevanospiato il codice, svuotano il conto con la tessera buona.

L’estate è il periodo più a rischio

D’estate quando le città “chiudono per ferie” e le famiglie vanno in vacanza spesso gli anziani si ritrovano soli a cercare un modo per far passare la giornata. È qui che entrano in gioco i malintenzionati, persone scaltre e senza scrupoli, che approfittano di questa loro
solitudine per raggirarli. Le truffe agli anziani e i modi per estorcere loro soldi sono tanti e a volte molto fantasiosi. Da tenere presente che spesso per strada si presentano persone ben vestite che con modi affabili parlano agli anziani offrendo loro finte eredità o false
pietre preziose, utilizzando anche trucchetti psicologici come quello di inserire nel discorso familiari e figli, toccando così le corde più sensibili della persona.

I consigli del Commissario

Al fine di frenare questo fenomeno di furti e truffe estive agli anziani ed aiutare la Polizia a scoprire gli autori, il Dirigente del  Commissariato di Polizia di Treviglio Angelo Lino Murtas ha stilato una lista di utili consigli.

  1. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme ovvero una divisa o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
  2. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 112.
  3. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale,possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o ilvostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una personadistinta e dai modi affabili. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
  4. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessuncassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
  5. Bancomat: Quando lo utilizzate usate prudenza, evitate di operare se vi sentite osservati.
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Per i vicini di casa

Il commissario Murtas ha preparato dei consigli anche per i vicini di casa delle persone anziane. Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 112 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .

Per gli impiegati degli uffici bancari o postali

Ecco i consigli di Murtas per gli impiegati di banca o di uffici postali. “Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi. Non vergognatevi e denunciate chi approfitta di voi. Sul nostro sito www.poliziadistato.it una serie di esempi dei raggiri utilizzati più spesso dai criminali – e dei quali potrebbe rimanere vittima chiunque- ma anche suggerimenti per non cadere preda di chi approfitta delle vostre debolezze, consigli e iniziative che vogliono proteggere le fasce più deboli anche dalle pesanti conseguenze psicologiche che le truffe possono avere sugli anziani. Purtroppo è avvenuto infatti che, in preda allo sconforto e alla vergogna qualche pensionato truffato non solo non ha denunciato il fatto, ma purtroppo ha anche tentato il suicidio. Vi ricordo pertanto prima di tutto di denunciare tempestivamente eventuali truffe ricordando più particolari e dettagli possibili”.

Per i parenti

Infine il Commissario Murtas ha lanciato un appello anche a figli, nipoti e parenti stretti. “Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un
vicino di casa oppure contattare il 112. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi!”

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