Un ragazzo di 16 anni ha avuto un drammatico incidente ieri pomeriggio, venerdì 19 giugno 2026, tuffandosi nel fiume Adda a Canonica. Non riuscendo a riemergere, è stato portato a riva da un passante accorso in suo aiuto, ed attualmente si trova in condizioni gravissime all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Il tuffo fatale
Il fatto è avvenuto nei pressi del ponte che collega Canonica a Vaprio d’Adda. Il giovane, di origini africane e residente nella zona, si trovava con alcuni amici nella località conosciuta come “Pradel”. A causa del caldo, ha deciso di immergersi nel fiume per cercare un po’ di frescura. Dopo pochi passi nell’acqua, però, ha iniziato a manifestare difficoltà e, in preda al panico, è rimasto incastrato tra le rocce.
Intervento tempestivo
Gli amici del ragazzo hanno subito iniziato a chiamare aiuto, attirando l’attenzione di un giovane che si trovava nelle vicinanze. Quest’ultimo è entrato in acqua, afferrando la gamba del 16enne, l’unica parte visibile, e lo ha trascinato a riva in condizioni disperate. I soccorsi sono stati allertati immediatamente, e sul posto sono intervenuti un’ambulanza, l’elisoccorso e i Vigili del Fuoco di Treviglio. All’arrivo dei sanitari, si è compreso che la situazione era critica, poiché il ragazzo era rimasto sott’acqua per diversi minuti. Trasportato in elicottero a Bergamo, ora lotta tra la vita e la morte.
Divieti di balneazione
Nei giorni scorsi, il sindaco di Canonica, Paolo Arcari, insieme ai primi cittadini dei comuni rivieraschi, aveva firmato un’ordinanza per vietare i tuffi in tutti i corsi d’acqua del territorio. Questa decisione è stata presa a causa dei numerosi incidenti, spesso fatali, che si verificano ogni estate. L’ultimo caso risale al 31 maggio, quando un 57enne è annegato nelle acque dell’Adda vicino alla diga di Sant’Anna. Solo poche ore dopo, un’altra tragedia ha colpito Cassano d’Adda, e nel fine settimana precedente, un 27enne ha perso la vita nel fiume Oglio mentre tentava di soccorrere il fratello.