Violentata dal branco, sei anni agli stupratori. Alla vittima, una 21enne cremasca, un risarcimento di 40mila euro. Lo ha deciso il gup Elisa Mombelli al termine del procedimento per violenza sessuale di gruppo.

Sei anni agli stupratori

Due dei tre coinvolti, processati per rito abbreviato, resteranno in carcere per sei anni. Il Pm Lisa Saccaro aveva chiesto una pena di 5 anni e 4 mesi nei confronti dei due marocchini di 50 e 53 anni, senza fissa dimora. Resta, invece, ai domiciliari il 36enne, italiano, amico della vittima.

La violenza nell’ex Everest

I fatti risalgono al 24 maggio 2017. La ragazza viene condotta all’interno dell’ex Everest, oggi capannone abbandonato, viene costretta a bere fino ad ubriacarsi per poi essere violentata prima dall’amico e poi dai due marocchini. Con quell’amico, la 21enne, aveva deciso di andare a convivere forse convinta che tra loro ci fosse più di una semplice amicizia. La ricostruzione della violenza ha convinto il giudice che ha deciso di condannare i tre a sei anni di reclusione.

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La difesa: “Fu una ripicca”

Il 36enne si era difeso dalle accuse parlando di una “ripicca” della ragazza dopo un suo rifiuto. Inoltre i tre, difesi dall’avvocato Fabio Galli, in quei momenti (la violenza si sarebbe consumata attorno alle 16.30) sarebbero stati impegnati in conversazioni telefoniche. Per l’avvocato dell’accusa, Mimma Aiello, gli stessi cellulari potrebbero essere stati utilizzati da altre persone. Galli, intanto, ha già annunciato il ricorso in attesa della deposizione delle motivazioni della condanna, puntando sull’assenza di dna e liquido seminale e sulla tempistica poco chiara.

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