Spaccata a Canonica.E’ statoarrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato il 33enne albanese, clandestino sul territorio nazionale, che stanotte ha tentato di compiere un furto all’interno di un bar di Canonica d’Adda .

Evaso dai domiciliari, ricercato da maggio

Lo straniero, con alle spalle già altri precedenti penali per reati contro il patrimonio, era scappato dagli arresti domiciliari dove era stato ristretto sempre per reati contro il patrimonio nell’ambito del Comune di Montecatini Terme. Dal mese di maggio scorso era difatti ricercato in quanto era fuggito dall’abitazione dove stava scontando la misura cautelare a cui era stato sottoposto dalla Magistratura.

Spaccata a Canonica

Stanotte, in compagnia probabilmente di altri complici sui quali i Carabinieri della Compagnia di Treviglio stanno indagando anche in queste ore, ha tentato di rubare l’incasso delleslot machine poste all’interno di un bar di via Bergamo di Canonica d’Adda . E’ stata una pattuglia della Stazione di Fara Gera d’Addin servizio a quell’ora di pattugliamento del territorio ad accorgersi dell’azione predatoria in atto.

Arrestato in flagrante

L’albanese è stato colto mentre stava scardinando le macchinette e così è stato tratto in arresto. Ha tentato di fuggire divincolandosi prima comunque di essere definitivamente ammanettato. Rinvenuti durante il sopralluogo eseguito dai Carabinieri gli attrezzi atti allo scasso utilizzati per l’effrazione delle slot machine. I primi indizi raccolti spingono i militari dell’Arma a ritenere che si tratti di un soggetto seriale e specializzato in questa tipologia di azioni furtive. Approfondimenti investigativi sono in corso.

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In carcere

Doppio arresto quindi per il 33enne straniero, uno per il tentato furto aggravato e l’altro su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Cuneo dopo la fuga dell’albanese dagli arresti domiciliari dove era appunto sottoposto a Montecatini Terme. In mattinata, in Tribunale a Bergamo, l’udienza di convalida per direttissima su disposizione del PM di turno. A prescindere dall’udienza, per il 33enne si apriranno comunque le porte del carcere di via Gleno.

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