Puntualissima, alle 17.03, in onore dell’associazione «Quartiere3» che la organizza, è scoccata l’inaugurazione della IX edizione della Biennale di Soncino. Il pubblico, numeroso sul piazzale della Rocca già nella mezz’ora precedente, era quello delle grandi occasioni. Per nulla scoraggiato dal gran caldo che ha caratterizzato il tardo pomeriggio di sabato 26 agosto.

Le autorità

Presenti all’inaugurazione i massimi vertici comunali, provinciali e regionali. Il sindaco Gabriele Gallina si è detto orgoglioso di poter ospitare la manifestazione: «Inaugurare la Biennale in Rocca – ha detto – ci lega al passato, quando qui c’era una scuola d’arte. Oggi questo vento d’arte che soffia su Soncino si rinnova, grazie a “Quartiere3”». Il consigliere provinciale Alberto Sisti e l’assessore alla cultura di Regione Lombardia Cristina Cappellini hanno testimoniato come la portata della Biennale superi ampiamente i confini della provincia e della regione. Da ultimo, la parola a uno dei padroni di casa, Antonio Ceribelli, vicepresidente di «Quartiere3», che ha lanciato un accorato appello: «Aiutateci a sostenere l’arte».

Soncino. Un momento del discorso di inaugurazione della Biennale.

Una mostra diffusa

Molte altre sedi del borgo sono coinvolte nella Biennale, oltre allo spazio espositivo della Rocca. In via della Valle, a pochissimi metri di distanza, si trovano subito le «barche sospese» curate da Francesca Baldrighi, un rimando al passato di Soncino come “città d’acqua”. Negli spazi dell’ex «filanda Meroni» hanno trovato posto decine di opere e di artisti. Coinvolti, inoltre, anche il Museo della Stampa, la «Villa Rossa» di via IV novembre, molti esercizi commerciali, il parco del Tinazzo.

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Soncino. Le barche di Baldrighi in via della Valle.