Usciva esattamente vent’anni fa il libro-evento della musica bergamasca “Bergamo di Note”, e da quella serata di novembre del 1999 quella raccolta eccezionale è indissolubilmente legata a un altro monumento della musica bergamasca: lo “Studio Zeta” di Caravaggio, che da qualche settimana è un cumulo di macerie.

“Bergamo di Note”

Una raccolta unica nel suo genere: un’enciclopedia di quasi cento anni di storia degli spettacoli e della musica in Bergamasca raccontati attraverso fotografie, articoli di giornali, manifesti, locandine, copertine di dischi e spartiti. Centinaia di «suonatori» che dai primi del secolo, quando la musica ha iniziato a lasciare i teatri dell’opera per trasferirsi nelle piazze e nelle balere, hanno portato il nome di Bergamo in giro per il mondo.

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