E’ uno degli scrittori più amati d’Italia, forse il giallista per antonomasia ormai. E Carlo Lucarelli, protagonista   a Treviglio di uno degli appuntamenti più attesi della rassegna “InChiostro” al Tnt, l’ha confermato ieri sera di fronte a un teatro letteralmente gremito. Chiacchierando a braccio con la giornalista Annarita Briganti, direttrice del festival, l’inventore di Blu Notte, di DeeGiallo e del commissario De Luca ha parlato per due ore del suo ultimo romanzo, Peccato Mortale, ma anche di letteratura, di cultura, di Italia e di italiani.

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Il Tnt gremito ieri sera per Carlo Lucarelli

Paura eh?

Cos’è il giallo? E cosa è stato nella letteratura del Novecento? E cosa racconta dell’Italia di ieri e di oggi? Lucarelli ha trascinato il pubblico con il suo stile inconfondibile non senza una vena di autoironia. Le mani a formare un triangolo sul microfono, ha imitato il suo imitatore Fabio De Luigi raccontando come quella “divertentissima caricatura” gli  abbia “cambiato la vita”, rivelando i meccanismi di quello stile di racconto che è la cifra del suo lavoro di scrittore e di divulgatore televisivo. Il “giallo” stesso, appunto.

La letteratura può cambiare la realtà?

Carlo Lucarelli ha anche parlato della letteratura e del suo ruolo nella storia culturale dell’Italia di oggi e non solo. “Uno scrittore può cambiare la realtà?” gli ha chiesto Briganti. Ecco come ha risposto.

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