Stazione ferroviaria, si apre uno spiraglio per il cambio del nome: dopo oltre 150 anni Cividate potrebbe vincere la propria battaglia e veder riconosciuta la stazione di “Cividate – Calcio”. Ad annunciarlo, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, è stato il sindaco Gianni Forlani, sollecitato dalla consigliera di minoranza Gloria Chitò, che ha chiesto se fossero stati fatti passi avanti nella vicenda che da decenni vede contrapposti i due paesi a nord e a sud della Milano-Venezia.

Rfi interpellata dal Comune

“Per il cambio del nome della stazione stiamo aspettando che la Rete Ferroviaria Italiana ci dia l’ok e ci fornisca una bozza del protocollo – ha spiegato il sindaco alla consigliera – Noi abbiamo fatto richiesta ed abbiamo mandato anche l’adesione di massima fornitaci dal Comune di Calcio, ma non abbiamo idea di quanto possa durare il procedimento. Potrebbero volerci settimane, mesi o anni, dipende dai tempi di Rfi. Ciò che è certo è che se il protocollo verrà approvato, la stazione, che ora porta solo il nome di Calcio, diventerà “Cividate – Calcio” e non “Calcio – Cividate”, il che per noi è una bella vittoria”. La stazione si trova infatti su territorio di Cividate, ma porta formalmente soltanto il nome del paese vicino, all’epoca considerato più importante.

Due secoli di battaglie

Una vittoria assolutamente storica, ha chiarito il consigliere Riccardo Caproni, che il Comune di Cividate attendeva da oltre centocinquant’anni e che prima d’ora non era stata possibile per via del peso politico di Calcio: “Dovete sapere che sin da quando è stata costruita la linea ferroviaria nel lontano 1866 il nostro Comune ha chiesto che la stazione venisse intitolata a Cividate anziché a Calcio – ha raccontato Caproni, studioso ed esperto di Storia locale – Dopo un paio d’anni dalla realizzazione della stazione, si è messo il cartello che indicava ‘Calcio’. Questo perché all’epoca c’era un senatore del regno che abitava a Calcio, che aveva allora un po’ più di prestigio rispetto a Cividate e ha ostacolato, attraverso questo assessore, la richiesta del nostro Comune”.

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Una richiesta ogni vent’anni…

“Con cadenza quasi ventennale il nostro paese ha avanzato continuamente la richiesta di cambiare il nome della stazione, ma la stessa è sempre stata respinta, arrivando addirittura al punto per cui, tra il 1923 e il 1924, dopo l’ennesima domanda, fu lo stesso Prefetto a consigliare al nostro Comune di cedere a Calcio il territorio a sud della ferrovia per ‘togliersi il problema’ del nome. A distanza di quasi cent’anni, potremmo addirittura pensare a un vero e proprio complotto a livello nazionale contro di noi” ha concluso il consigliere.
Oltre al cambio del nome, però, l’Amministrazione Forlani ha intenzione di riqualificare anche l’edificio: “Forse abbiamo trovato qualcuno che potrebbe riaprire il bar della stazione – ha dichiarato in ultima battuta il sindaco – Allora si potrebbe fare, ma l’eventuale gestore non potrebbe restare lì la notte, perché l’appartamento che si trova sopra la stazione è riservato a personale dipendente di Rfi”.

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