Il primo Festival della Nuova Musica Lombarda, che si terrà a Spirano dal prossimo 12 novembre al 10 dicembre, è stato ufficialmente presentato nella mattinata di martedì a Palazzo Pirelli. Relatori dell’evento, alla presenza del folto numero di artisti che parteciperanno alla kermesse, sono stati il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini e l’assessore regionale Cristina Cappellini.

Il festival

“Un grande evento, creato suscitando numerose aspettative e sostenuto da Regione Lombardia attraverso il bando messo a disposizione dei territori in esecuzione della legge di riordino approvata nel settembre dell’anno scorso – ha dichiarato l’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Cristina Cappellini – L’altro elemento qualificante e’ il suo inserimento tra le iniziative che caratterizzano l’Anno della cultura. Questo festival ha il merito di valorizzare le identità, le tradizioni e la lingua locale, riempiendo di contenuti e prestigio lo stesso Anno della cultura”, ha concluso la Cappellini.

Gli artisti

Ecco gli artisti

L’anteprima del festival e’ in programma domenica 12 novembre nella tensostruttura dell’oratorio di Spirano. Sul palco si esibiranno i “Cordas et cannas”, il più importante gruppo folk rock della world music sarda che festeggerà il quarantennale di attività nel 2018. Nel primo fine settimana del Festival venerdì 24 novembre, suoneranno invece i calabresi “Koralira”, mentre la domenica toccherà a “Buda”, Francesco Speziale ed Elsa Martin, proveniente dal Friuli Venezia Giulia. Sabato 25 novembre sarà poi la volta di “Gio DeSfàa” col suo folk lombardo e del celebre cantautore Luciano Ravasio, da sempre considerato “la voce” di Bergamo. La sera seguente invece non mancherà il rapper bresciano Dellino Farmer insieme al collega friulano Dj Tubet. Ma freme l’attesa per il 9 dicembre, quando a calcare il palco sarà Davide Van de Sfroos.

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Il commento del sindaco

Anche il primo cittadino Giovanni Malanchini, si è detto orgoglioso di ospitare l’evento a Spirano, ma non ha fatto mancare una polemica indirizzata al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: “E’ con grande soddisfazione che organizziamo proprio a Spirano questo festival di alto livello – ha dichiarato Malanchini – Ma mentre noi facciamo questo il nostro capoluogo di provincia, Bergamo, si è dimenticato di essere patrimonio dei bergamaschi: da parte di Gori mai un’iniziativa diretta a salvaguardare la nostra lingua e la nostra identità. Probabilmente è troppo concentrato nell’integrazione culturale degli islamici. O da parte nostra verso l’Islam?”.