Una serata dedicata alla poesia con l’autore di Cologno al Serio Giorgio Gibellini che venerdì sera, in biblioteca, ha presentato il suo libro “Espressioni del mio vivere” che raccoglie alcune sue poesie in un arco di tempo di circa 25 anni. L’evento è stato organizzato dalla Commissione Biblioteca. A dialogare con l’autore, Cristina Raffaini.

Giorgio Gibellini poeta delle emozioni

Operaio di 47 anni, Giorgio coltiva molte passioni come la corsa, la musica, la fotografia le cui emozioni poi traduce in versi poetici, sapendo cogliere quanto di più profondo lo circonda. Ha recentemente preso parte al concorso nazionale di poesia Leandro Polverini su consiglio della sua editor Gioia Lomasti, piazzandosi quarto nella sezione di poesia ermetica.

La prima poesia a scuola

“La prima poesia – ha raccontato ad un pubblico molto attento – risale alla tenera età di circa 8-9 anni. A scuola ci fecero provare a scrivere poesie riguardanti il giorno dei defunti. Io ne scrissi una che faceva riferimento al profumo dei crisantemi. Ricevetti quattro stelline argentate sul quaderno e un bel bravissimo con penna rossa. Ero felicissimo”.

Una continua ricerca

Dalla lettura delle poesie emerge l’idea di una continua ricerca, una ricerca esistenziale alla ricerca della verità delle cose, di una conoscenza universale, ma che continuamente sfugge. “La mia è una continua ricerca interiore – ha detto l’autore – rapportata alle altre che svolgo in altri ambiti culturali. Sento di essere piccolissimo in rapporto al sapere universale. Mi son reso conto quanto la mente umana sia limitata in confronto alla conoscenza cosmica. La conoscenza è prima di tutto conoscersi, il che non è affatto semplice. Sapere i propri limiti e dove si può arrivare a fare ciò che si vuol fare. Io l’ho sperimentato nello sport giungendo a provare gare lunghe di corsa che poi non ho terminato. In quel momento l’ho presa molto male; era una sconfitta grossa per me. Col tempo, ora, ho capito che mi è servito per capire dove potevo arrivare e dove erano i miei limiti”.

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Solitudine e tristezza

Altro argomento presente nella raccolta sono la tristezza e la solitudine iniziali. “Questi – ha continuato Giorgio – sono stati passaggi obbligati nella mia crescita che sono serviti a enfatizzare in forma poetica i sentimenti che purtroppo molti definiscono non buoni, ma che servono comunque a farci cambiare interiormente. Per crescere bisogna passare ed assaporare pure quei momenti e poi lasciarseli alle spalle, anche se non sempre è facile. Passati questi momenti “bui” la luce trionfa alla grande. Se si accolgono questi momenti e li si vivono, poi essi ci serviranno per entrare nel mondo luminoso della gioia e della realizzazione personale”.

Tra natura, arte, fotografia, musica e corsa

L’autore è un grande appassionato dell’arte in tutti i suoi aspetti e che riesce a far dialogare. “L’arte in generale – ha continuato – mi rappresenta in tutte le sue forme. Adoro la poesia e la scrittura, sono un lettore sempre alla ricerca di qualcosa di stimolante. Mi piace fotografare e andare a mostre d’arte; adoro star solo in mezzo alla natura e assorbirne le sensazioni e le ispirazioni che essa sa donare. Difatti grazie ad essa ho iniziato a riflettere ed a esternare alcune mie poesie. Adoro pure suonare un po’ la chitarra, e mi piace imparare l’inglese, altra mia passione, visto che seguendo musica internazionale, qualcosa devo sapere per capire i testi”.

Uscito anche il primo racconto

Da pochi giorni è già stato pubblicato in versione e-book un altro lavoro dell’autore, in forma di racconto, “Adagiato nel mio sogno piumato”: “Questo racconto – ha concluso Giorgio – è la prima puntata di una serie di altri che narrano la vita di una modella molto particolare. Lei è per metà un pappagallino Inseparabile e per metà una donna. Nel racconto ci sono pure io col mio nome in inglese ed è ambientato nel mondo che adoro, cioè tra concerti, riviste rock e metal, dischi rari, modelle, arte, fotografia; il tutto con nomi inventati su base della mia esperienza in questi ambiti”.

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