Tornano le Giornate Fai d’autunno, il gruppo della Bassa Bergamasca alla scoperta di Calcio.

Giornate Fai d’autunno

Quanto conosci il tuo territorio? Il FAI – Fondo Ambiente Italiano – dal 1977 con i primi beni messi a disposizione della collettività persegue la sua missione di preservare e far conoscere il territorio italiano, la sua storia e tradizione oltre alle bellezze naturali e murarie. Arrivano anche quest’anno le Giornate FAI d’Autunno che ci aiutano proprio in questo viaggio alla (ri)scoperta del territorio.

Alla scoperta di Calcio

Il 12 e il 13 ottobre il Gruppo FAI della Bassa Bergamasca, in occasione proprio delle Giornate FAI d’Autunno guideranno i visitatori alla scoperta di Calcio, piccolo paese al confine fra le province di Brescia e Bergamo, ricco di storia e con qualche chicca inaspettata.
Con l’ausilio degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo “Martiri della Resistenza” di Calcio, classi Terze della Scuola Secondaria di Primo Grado, e con l’appoggio dei loro insegnanti e della Pro Loco Calciana i visitatori potranno aggirarsi trai i Muri Dipinti e divertirsi nello scoprire le storie che raccontano lasciandosi affascinare. Con un’originale idea l’Amministrazione Comunale anni fa ha deciso di trasformare le vie e le piazze di Calcio in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

Giornate Fai d'autunno

Protagonisti i murales…

In questa esposizione, composta da 47 Murales realizzati da artisti di calibro nazionale e internazionale come: Bodini, Faini, Repossi, Migliaccio, Longaretti, Dragoni, Boni, Baggi, Gritti; da Accademie delle Belle Arti, tra cui: Barcellona, Brescia, Sassari, Brera, Birmingham, Vienna; ma anche da pittori calcensi. Un ruolo di rilievo ha la storia di Calcio, il suo territorio e la sua gente.

…e una caccia al tesoro

Per i più tecnologici sarà possibile iniziare una caccia al tesoro che si snoda fra le strade del paese per trovare il Murale che porterà al successivo in un intreccio di indizi e simbolismi veri o presunti: tutto questo grazie all’App CLUERZ, scaricabile dal cellulare, per una Caccia la Tesoro fra i Muri d’Autore.

Scaricata l’App basterà registrarsi per iniziare a giocare con “Muri d’autore” scegliendo di partecipare alla modalità libera oppure a quella in concorso. Per ogni murales l’App propone una domanda a risposta multipla e sono quando verrà flaggata quella corretta l’App mostrerà la posizione del murales corrispondente all’indizio. Giunti davanti al murales basterà fotografare il QR code presente su un volantino per accedere al gioco successivo.

Giochi perduti in piazza

Un’altra occasione per sentirsi piccoli/grandi e grandi/piccoli saranno gli immancabili “giochi perduti” che si snoderanno lungo la centralissima Via Papa Giovanni XXIII, completamente pedonalizzata per l’occasione. Ricche di quel fascino un po’ decadente le due residenze aperte ai visitatori durante questa occasione: Castello Silvestri, immerso nei giardini di oltre un ettaro di estensione e posto sopra un’altura dove un tempo sorgevano diversi edifici di epoca romana, e Palazzo Vezzoli-Turra era una dimora storica appartenente alla famiglia Secco-D’Aragona. Col passare del tempo nel palazzo è stato inglobato un sacchificio, luogo di lavoro di molti abitanti di Calcio. La visita del Palazzo si completerà nel Giardino Agosti, un tempo della stessa proprietà, oggi parcellizzata, e nel quale sarà visitabile anche la ghiacciaia.

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Spazio alla musica

In queste magnifiche scenografie le visite di domenica saranno allietate dalla musica del bassotuba di Gianmario Strappati, Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo, musicista internazionale in arrivo da Ancona. Inoltre Castello Silvestri farà da cornice al gruppo di revocazione storica delle Dame Viscontee di Pandino che domenica abiteranno le sue stanze e metteranno in scena un matrimonio d’epoca. Sempre per ricreare un’atmosfera d’altri tempi anche Palazzo Vezzoli-Turra non sarà da meno: qui i visitatori potranno ammirare alcuni abiti di scena provenienti dal Teatro alla Scala di Milano.

Salita alla Torre campanaria

A volte è bello anche guardare le cose dall’alto come faranno le persone che compiranno la salita alla torre campanaria della Vecchia Pievedi San Vittore: i più fortunati potranno anche sentire i rintocchi delle campane settecentesche. Per gli interessati è d’obbligo la prenotazione online.
Una visita anche alla Chiesa Vecchia di San Vittore è d’obbligo, edificio sacro che si presenta oggi in forme rinascimentali con una facciata barocca in laterizi e con un interno organizzato in un’unica navata coperta con una volta a botte e nelle cui pareti laterali si aprono quattro piccole cappelle. Particolari gli intarsi in marmo.

Le visite

Tutte le visite si alternano tra sabato pomeriggio, dalle 15 alle 18 (partenza ultimo gruppo), e domenica dalle 8 alle 13 dalle 14 alle 18 (partenza ultimo gruppo). I visitatori potranno scegliere liberamente da dove far iniziare la propria visita e in caso di necessità potranno rivolgersi ai punti FAI dove potranno trovare informazioni, fare iscrizioni e rinnovi tessere grazie ai nostri volontari che non mancheranno di dare assistenza.

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