Moriva vent’anni fa, oggi, Lucio Battisti. Ma quel che pochi sanno è che molte delle sue canzoni, almeno in parte, hanno nella pancia un pezzo di Bassa bergamasca. Tra i collaboratori più stretti del cantautore c’era infatti   Roberto Matano, romanese d’adozione che oltre ad essere stato il suo primo “produttore”, ha suonato a lungo con Lucio e ha scritto, senza firmarle non essendo all’epoca iscritto alla Siae, diverse canzoni. Lo abbiamo incontrato, alcuni giorni fa, in occasione della presentazione di un importante concerto che si terrà questa sera proprio a Romano.  E ci ha fatto uno splendido regalo.

Roberto Matano e Lucio Battisti
Lucio Battisti
Il produttore Roberto Matano vive a Romano da una vita. E’ stato lo “scopritore” di Lucio  

“Era”: una perla dal 1970

Ecco “Era”: una canzone non conosciutissima di Lucio, ma splendida. Fu proprio Matano a darle vita, per poi farla cantare da Battisti nei primi anni di carriera. A firmarla però, fu  Mogol. A Caravaggio, Matano l’ha  interpretata in esclusiva per il Giornale di Treviglio insieme a  Ricky Anelli,  e a Pietruccio Montalbetti, il fondatore dei Dik Dik. Questa sera a Romano il concerto in memoria del cantautore: “Lucio Battisti, così è nato il sogno”, in piazza Don Sandro, alle 21.

 “Era”, singolo scritto da Matano (ma firmato da Mogol per la Siae) e Battisti del 1970.

Quei successi nati nella nebbia della Bassa

Ricordando gli albori della carriera di Lucio Battisti, nell’intervista al Giornale, Matano – che risiede a Romano – ha raccontato un aneddoto ai più sconosciuto. Insieme al “fratellino” Lucio, il produttore suonava spesso nel locale di Caravaggio “La Ruota” al sabato sera. A causa della nebbia, poi, invece che rientrare a Milano, i due si fermavano in un albergo del paese della Bassa. E’ qui che sono nate le canzoni del primo Battisti. Una quarantina quelle scritte per lui proprio da Roberto Matano in quel periodo.

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