Le copie dei quadri di Montalto in mostra per festeggiare San Martino. Treviglio si prepara a festeggiare il suo santo patrono, domenica 11 novembre.

Centro chiuso alle auto

Complice il bel tempo che dovrebbe tornare a baciare anche la Bassa proprio in occasione dell’Estate di San Martino, domenica (11 novembre) si potrà godere di una giornata senza auto: uscire a piedi o in bicicletta per rimpossessarsi della città e celebrare al contempo la Giornata della sensibilizzazione alla mobilità sostenibile. Dalle 12.30 alle 17.30, infatti, il centro sarà bandito alle auto.

Nel mattino, invece, sarà possibile ammirare la sfilata dei mezzi agricoli per la Giornata del Ringraziamento organizzata da Coldiretti, che sosteranno poi in via Matteotti. Un appuntamento tradizionale che celebra l’autunno e i frutti della terra.

Chi era San Martino di Tours?

Martino di Tours è stato un vescovo cristiano del IV secolo. Fu tra i primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa cattolica e l’episodio più celebre legato alla sua figura è quello del taglio del mantello, come si trova raffigurato anche sotto ai portici del Palazzo comunale a Treviglio. Come soldato, reclutato nelle Scholae imperiali, fu inviato in Gallia e nell’inverno del 335 si racconta che Martino incontrò un mendicante seminudo. Vedendolo sofferente, tagliò in due il suo mantello militare (la clamide bianca della guardia imperiale) e lo condivise con il mendicante. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi.

Il Montalto in mostra

Per la ricorrenza della Festa Patronale di San Martino, domenica, sarà una nuova occasione per riscoprire e approfondire qualche aspetto del ricco patrimonio di storia e di arte che nel corso dei secoli ha arricchito la nostra Basilica.
La Pro loco cittadina infatti ha ancora allestito nella cappella della Confraternita o dei Pellegrini, all’uscita della chiesa, verso piazza Manara, l’esposizione delle copie fotografiche delle grandi tele di Giovanni Stefano Donedacon scene della vita di san Martino, i cosiddetti teleri, collocati oggi nella navata centrale della chiesa, in alto sopra il cornicione che corre lungo i due lati della navata.

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La storia dei dieci quadri

I dieci quadroni, commissionati al Montalto dalla Fabbriceria di San Martino nel 1677, furono appese fra le colonne, sotto gli archi, allora a sesto acuto, nella navata centrale come i grandi teleri con scene della vita di san Carlo esposti in Duomo a Milano in occasione delle grandi feste. Dopo circa ottanta anni questi grandi quadri risagomati entro nuove finte cornici modanate furono collocati nell’attuale posizione in occasione della radicale trasformazione della chiesa realizzata nella seconda meta del 1700 dai fratelli Bernardino, Fabrizio e GianAntonio Galliari, pittori scenografi, che cancelleranno tutti gli elementi tardi gotici della Basilica, dandole l’attuale “sontuosa” decorazione di questo barocco.

La mostra

La mostra della riproduzioni fotografiche dei “Teleri” ognuno dei quali illustrato da apposita scheda, si potrà visitare nella ore di apertura della Basilica, dalle 7.30 alle 12 e dalle 15 alle 19 nella cappella della Confraternita o dei Pellegrini. La mostra resterà aperta da sabato 10 novembre a domenica 18 novembre.

Domenica 11 novembre e domenica 18 novembre in Basilica si terranno anche la  visita guidata al Polittico di Zenale e Butinone (alle 16.30),
la presentazione straordinaria delle tele del Presbiterio a cura della professoressa Barbara Oggionni (alle 17), e la presentazione del ciclo pittorico di Giovanni Stefano Doneda “Vita di San Martino”(alle 17.30).

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