Mozzanica «compie» mille anni. Con l’avvento del 2018 ricorre infatti il millenario dalla prima attestazione attualmente conosciuta dell’esistenza del paese. Il documento in questione un testamento, è datato 15 luglio 1018.

Mille anni di storia

Attraverso questo atto notarile, del 1018, il prete milanese «Iohannes» ha ceduto alcune proprietà all’interno del territorio di «Motianica» al vescovo di Cremona Landolfo.

Si può dire quindi che questo sia un compleanno fondamentale per Mozzanica, il compleanno in cui ricorre il millenario dalla prima attestazione della sua esistenza: il paese è probabilmente nato prima del 1018, ma a oggi non ci sono alcune prove della sua esistenza in epoche precedenti, per cui l’unico termine fissato con certezza è questo.

La “scoperta” da un libro

Il testamento del prete Iohannes è attualmente conservato nella biblioteca statale di Cremona. Nel manoscritto si fa riferimento a una fortificazione, forse una cinta muraria rudimentale, e si dice anche che il paese fosse sotto la giurisdizione di Bergamo. A rispolverare questa storia poco nota è stato il mozzanichese Paolo Ghilardi, che ha trovato conferme di questa tesi nel libro «Storia di Mozzanica» della docente universitaria Giuliana Albini e nell’opera «La piazza di Mozzanica e tutt’intorno» del mozzanichese Adriano Carpani.

Un blog per coltivare una passione

Paolo ha voluto diffondere la propria scoperta e l’ha fatto attraverso il proprio blog, «Storie di Mozzanica»: «Si tratta di un blog che ho creato circa un anno e mezzo fa e che gestisco da solo – ha spiegato – L’idea mi è venuta perché ho sempre avuto una passione per la storia e son sempre stato affascinato dai racconti dei miei nonni sul passato. Ci sono molte pubblicazioni che parlano di Mozzanica dal Medioevo all’Ottocento, ma molto meno materiale sugli ultimi due secoli, per cui ho cercato di ridestare l’attenzione dei mozzanichesi per il nostro passato nella speranza di trovare qualcosa di interessante».

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Tutto nasce dalla curiosità

Nonostante il suo interesse verta sulla storia moderna e contemporanea, Paolo ha voluto scavare anche nelle radici della storia del paese. «Qualche anno fa, durante una conferenza che ho seguito i relatori, avevano accennato la ricorrenza del millenario dalla prima testimonianza dell’esistenza del paese – ha proseguito lo storico in erba – Incuriosito, mi sono documentato. I quaderni di Adriano Carpani sono stati una fonte preziosissima per me, e per questo lo ringrazio sentitamente. Anche attraverso altre fonti ho avuto conferma di questo millenario e ho pensato di mettere un po’ tutti al corrente tramite il mio sito».