Paolo Galante presenterà il suo libro a Treviglio, sabato 6 aprile. Una riflessione cara a Emanuele Severino che scandaglia le infinite possibilità della tecnica, tra cui la fine stessa dell’umanità.

Paolo Galante ed il progresso umano

Nel suo libro, “Quattro variazioni sul tema ‘Nichilismo della civiltà della potenza’“, Galante si fa interprete della civiltà occidentale, ormai divenuta civiltà mondiale, che ha avuto come suo obiettivo l’indefinito accrescimento della potenza, obiettivo conseguito finora con indubitabile successo. Mai come ora l’umanità, grazie al progresso tecno-scientifico, è in grado di piegare al suo volere le energie più riposte e segrete della natura, ottenendo così una potenza tale da illuderlo che ˗ al pari di un dio ˗ la sua volontà si traduca immediatamente in essere.

L’incombenza del nulla

Mai come ora, però, l’uomo sembra dibattersi in una crisi esistenziale che minaccia di condurlo sul baratro del nulla. Il mito, creazione dell’anima profonda dell’uomo, lo mette in guardia dal farsi simile agli dei: la potenza, così il mito di Faust, la si paga a prezzo dell’anima.

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Appuntamento in auditorium

La presentazione si terrà sabato 6 aprile, alle 16, all’Auditorium del Centro Civico Culturale di Largo Marinai d’Italia a Treviglio.

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