Salame bergamasco in piazza a Ghisalba per la consueta Sagra del salame organizzata dal “”Circolo della buona tavola”. Alla tavola rotonda tante autorità ma la certificazione Dop è ancora lontana.

Salame bergamasco

Si è parlato di salame nostrano ieri, sabato, a Ghisalba. Tema dell’incontro il rispetto della tradizione e le nuove norme di sanità e controllo imposte per la tracciabilità del prodotto. L’eccellenza del paese, che aderisce al distretto agricolo della bassa bergamasca, è la produzione di carni. Artefice di ciò è il salumificio “Rizzi”.

Ghisalba paese del salame

Il sindaco Antonio Pezzoli ha promesso di portare avanti la richiesta di installare all’ingresso del paese il cartello “Paese del salame”. La decisione verrà discussa nel primo Consiglio comunale utile.

Tra sogni e realtà

Presenti alla tavola rotonda tante autorità tra cui il consigliere regionale e presidente del distretto agricolo bassa bergamasca Giovanni Malanchini. Quest’ultimo ha definito l’attuale situazione della produzione delle carni. “E’ chiaro che noi dobbiamo avere il salame bergamasco – ha detto – il prosciutto bergamasco. Ma c’è ancora molta strada da fare. Rizzi è un’eccellenza ma non può essere lasciato solo. Bisogna istituire un tavolo di lavoro sulla carne suina, creare un progetto e difendere la produzione di qualità.  Ci sono già in Regione progetti che finanziano prodotti di filiera. Il problema però è che nella Bergamasca manca proprio la filiera. Se ne parla da almeno un decennio ma mancano gli investimenti”.

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La giuria premia il salame migliore

Al termine del dibattito la giuria, guidata dall’associazione norcini di Bergamo, ha assaggiato gli otto salami in gara. Alla fine è stata stilata la classifica che ha visto al terzo posto Fiorenzo Arquati di Antegnate, seconda l’azienda agricola “Palamini” di Pedrengo e al primo posto Giovanni Ranghetti di Martinengo. “La nostra è una produzione in proprio – ha detto Ranghetti – ha iniziato mio papà a 18 anni. Poi ho continuato io e ora mio figlio. Non pensavo di vincere, sono molto soddisfatto”.

Si punta a una gara regionale

Soddisfatto il presidente del circolo Andrea Ravasio. “Ghisalba paese del salame è un riconoscimento non da poco – ha detto – dopo 12 anni di sagra ci siamo riusciti. I produttori hanno risposto bene. Si sono presentati in 28 ma, per motivi tecnici, abbiamo dovuto fare una preselezione e sceglierne otto da sottoporre alla giuria. Spero che in futuro questa gara si possa fare a livello regionale per un confronto con salami di altre zone”.